• Elisabetta Caracciolo

La classe non è acqua: Laia Sanz torna nel trial e dimostra tutta la sua stoffa da campionessa

Una vittoria il sabato e una seconda posizione domenica. In Italia, per la precisione in Carnia, a Tolmezzo. E' qui che il nuovo capitolo della leggenda di Laia Sanz nel trial, in assoluto la più grande campionessa della storia di questo sport, si è aperto. La pilota KH-7 dopo otto anni di assenza dal Mondiale Trial ha saputo tener testa alle più giovani e più agguerrite avversarie e se ne torna a casa con una prima posizione nella classifica di Campionato, parimerito con Emma Bristow (30 anni, GB). "E' stato un fine settimana positivo - ha detto la pilota catalana, 35 anni - perchè tutto può ancora accadere. Devo solo ritrovare la forma e ho un ampio margine di miglioramento perchè questa è la mia prima gara dopo così tanto tempo".

Laia ha completato i due passaggi nelle 12 zone di gara con un totale di 31 punti in sella alla sua GasGas TXT ufficiale GP 300, solo 10 più di Emma Bristow, la pilota inglese sabato seconda e domenica prima. Laia era partita benissimo anche domenica ma poi ha cominciato ad accusare la stanchezza "Non mi posso certo lamentare, anzi, sono molto felice. Sabato ho commesso qualche errore di cui mi sono resa conto, ma sono riuscita comunque a vincere. Domenica invece non sono stata benissimo e mi sono accorta che ero molto stanca perchè ovviamente non ho ancora l'allenamento e la preparazione necessaria per due gare di trial a questo livello. La testa diceva una cosa, ma il corpo ne faceva un'altra, però sono riuscita ugualmente a finire seconda".

La prossima sfida intanto per la catalana sarà il 3-4 luglio a Charade, nel Trialgp di Francia e la seconda prova del calendario avrà un formato diverso dato che, invece di disputare due gare, ci sarà solo una gara di qualifica.


Ma il Trial GP di Tolmezzo è stato particolare e bellissimo anche per altri piloti: Takahisa Fujinami, pilota della Repsol Honda ha vinto, a 41 anni, la seconda giornata di gara e anche per lui si trattava di un rientro dopo un lungo periodo di stop. Cinque anni, nel suo caso, lontano dai campi di gara dopo la sua ultima vittoria, in Francia, nel luglio 2016. Ieri è tornato sul podio aggiungendo al suo palmares la 34. vittoria di una tappa del Mondiale. Nonostante il caldo asfissiante nella giornata di domenica, Fujinami è andato in progressione, migliorandosi zona dopo zona. Grazie a questo risultato il pilota giapponese occupa la terza posizione nella classifica alle spalle del compagno di squadra, Toni Bou (34 anni), primo con un vantaggio di otto punti. "Sabato mi sentivo a mio agio sulla moto, ma i risultati non si sono concretizzati. In questi ultimi mesi - ha detto a fine gara il giapponese, Fujinami - mi sono allenato duramente e mi sono sentito molto bene in sella. Sabato non mi aspettavo di finire settimo, ma ho capito che avevo un buon margine di miglioramento. Quello che non mi aspettavo era di essere in grado di vincere oggi! Stavo cercando la vittoria, ma non al 100%. Sono molto felice. A 41 anni, non credo che nessuno se lo aspettasse, né la mia squadra, né Toni, e neanche io stesso. È stato fantastico riuscire a vincere. Mi sembrava di essere tornato al 2004, quando avevo 24 anni. Grazie mille a tutta la squadra per avermi sempre sostenuto e aiutato, questa vittoria è un regalo per tutti".

Bou aveva vinto alla grande la giornata di sabato ma il giorno dopo ha accusato la stanchezza e non è andato oltre un eccezionale, comunque, secondo posto assoluto. Il pilota del Team Repsol Honda lascia l'Italia in testa al mondiale "Domenica, nella sezione 6, mi sono fatto un po' male, ho fatto un errore e non riuscivo a fissare bene il piede, però non è andata male direi: ho ottenuto un ottimo risultato e spero di non essermi fatto male seriamente. Ho una quindicina di giorni per recuperare prima della prossima prova del Mondiale".

La classifica Mondiale Trial ora vede Toni Bou in testa con 37 punti contro i 32 di Adam Raga, i 29 di Fujinami e i 26 del nostro Matteo Grattarola.