• Elisabetta Caracciolo

La storia del Ténéré World Raid Team comincia dal Tunisia Desert Challenge. Aspettando la AER 2022

La notizia era stata sussurrata, rivelata a mezza voce, detta e poi non detta, rivelata ma subito dopo rinnegata. Però si sapeva. Si sapeva benissimo, da mesi, che il team che vede Alessandro Botturi e Pol Tarres in sella a una Ténéré 700, la World Raid per capirci, avrebbe corso in Africa. Si sapeva soprattutto che avrebbe corso all'Africa Eco Race, ma non si poteva dire, almeno non ufficialmente, o almeno fino a quando non sarebbe stata la stessa Yamaha racing a dirlo.

E questo è accaduto oggi, a mezzogiorno. Su tutti i social, su Facebook, su Instagram, e su You Tube ( https://www.youtube.com/watch?v=gyUSkSOxQFE ) è rimbalzata la notizia del team e delle gare a cui prenderà parte. A cominciare dalla prima, la prossima settimana, il Tunisia Desert Challenge che si correrà dal 22 (il 20 e il 21 sono riservati alle verifiche) aprile proprio in Tunisia al posto del famoso Marocco Desert Challenge che dal 2020 è stato costantemente rinviato fino a essere sostituito dalla competizione in Tunisia. I due piloti apparivano nell'elenco iscritti sotto mentite spoglie, con due normalissime Yamaha, ma da oggi Botturi e Tarres fanno parte, di diritto, della lista insieme alla loro bicilindrica della Casa dei Tre Diapason.

E' arrivato il momento dunque di vedere questa 700 in azione, e a confronto diretto con gli avversari e con il cronometro. In un rally raid, finalmente, quelle gare che Botturi ha - nel video ufficiale - riconosciuto in tre semplici parole: emozioni, gara e sogno.

Per il Bottu nazionale queste sono le parole che distinguono i rally raid e non lo ha mai nascosto. Ma oggi questa realtà è ancora più tangibile. Finalmente, dopo un’attesa durata mesi, Yamaha Motor ha annunciato pubblicamente questa mattina il programma di gare che Alessandro Botturi e Pol Tarres, il Ténéré World Raid Team cioè, affronteranno quest’anno.

Ma oltre alla gara in Tunisia il clou del programma annuale della squadra sarà l’Africa Eco Race, in programma per ottobre 2022, dal 14 al 30 sul tracciato tradizionale della prova organizzata da Jean Louis Schlesser e René Metge.

Marocco, Mauritania e Senegal per la nuovissima Yamaha Ténéré 700 World Raid che in tutti questi mesi è stata sottoposta a lunghi ed estenuanti test di sviluppo.

“Sono orgoglioso di questo progetto. La Yamaha Ténéré 700 World Raid me la sento addosso – ha spiegato Alessandro Botturi – insieme a Pol Tarres abbiamo lavorato allo sviluppo della moto ed essere riusciti a portarla in Africa, dove è nata, mi ha dato sensazioni difficili da spiegare”. E aggiunge sorridendo “E’ un team giovane, con un pilota di esperienza come me e con un pilota novello come Pol Tarres e questo mi dà ancora più soddisfazione, insegnargli i trucchi del mestiere, e della navigazione, mi piace moltissimo”.


Si comincia dunque, dal Tunisia Desert Challenge che ospiterà i due piloti del team Yamaha ufficiale subito dopo Pasqua: da mercoledì 20 si terranno a Djerba le verifiche amministrative e tecniche mentre il 22 si correrà la prima tappa. In totale i piloti affronteranno otto giorni di gara toccando alcune delle zone più leggendarie della Tunisia da El Borma a Ksar Ghilane.

La punta di diamante del programma 2022 però sarà l’Africa Eco Race di ottobre.

“L’Africa Eco Race è una gara speciale – ha ammesso Alessandro Botturi – come la Parigi Dakar è diventata leggendaria per i territori che attraversa, in Africa. Passare in quei Paesi e arrivare al Lago Rosa è incredibile. Ne ho già vinte due e quest’anno portare una moto adventure sarà una sfida importante perché quando affronti queste gare lo fai con moto specifiche, 450 cc, prototipi. A ottobre invece correremo con una moto di serie, che si può comprare dal concessionario e già portarla al traguardo e magari fare il risultato sarebbe il massimo. Intanto cominciamo dalla Tunisia la prossima settimana: sarà quello il battesimo in gara”.