• Elisabetta Caracciolo

Non era un pesce d'aprile. L'Africa Eco Race 2022 si correrà davvero a marzo !

Esiste una frase celebre di James Russell Lowell che recita "Solo i morti e gli stupidi non cambiano mai opinione". Credo che sia assolutamente la frase adatta al cambiamento di direzione e di idea appena avvenuto negli uffici dell'organizzazione dell'Africa Eco Race. Con un colpo di scena gigantesco Jean Louis Schlesser decide di lasciare il periodo tradizionale per l'Africa Eco Race, fine dicembre e inizio gennaio, e trasloca, con baracca e burattini, a marzo. Un grandioso colpo di teatro devo dire, che strappa applausi e complimenti, soprattutto per come è stato congeniato.

L'idea di fare uscire la notizia bomba il primo aprile è stata geniale perchè ha dato modo al campione francese di saggiare il terreno, tastare il polso... per proseguire questa carrellata di modi di dire. Se avesse ricevuto una reazione negativa avrebbe potuto fare marcia indietro e dire 'abbiamo scherzato', ma se, come in effetti è stato, tutti, o quasi, avessero espresso parere positivo avrebbe potuto dire 'non era uno scherzo'.

E così, ecco uscire stamattina, 2 aprile, badate bene, il comunicato ufficiale a firma Jean Louis Schlesser !

"L’équipe organizzatrice, capitanata da JEAN LOUIS SCHLESSER sta lavorando sodo per preparare una magnifica 14. edizione dell’AFRICA ECO RACE dopo un anno di assenza dettato dalle conseguenze della pandemia mondiale causata dal Coronavirus.

Per esser certi che tutti i concorrenti possano appagare e soddisfare i propri desideri e sogni, e che tutti noi si possa ritornare a vivere in una condizione di normalità, con quelle garanzie di sicurezza sanitaria più leggere nei Paesi attraversati, dal Marocco alla Mauritania e il Senegal , abbiamo deciso di far slittare le date dell'AFRICA ECO RACE 2022.

L’AFRICA ECO RACE 2022 si correrà dunque nel mese di marzo con questo programma di massima :

11 e 12 marzo 2022

Verifiche e partenza ufficiale dal Sud della Francia

Imbarco sulla nave diretta in Marocco

Dal 15 al 26 marzo 2022

Sbarco in Marocco e prima tappa

12 tappe attraverso Marocco, Mauritania e Sénégal

1 giornata di riposo

Il 27 marzo 2022

Ultima tappa attorno al Lago Rosa e traguardo finale

Podio e cerimonia di premiazione

A seguire imbarco dei veicoli al porto di Dakar

Inizio aprile 2022

Arrivo dei veicoli in Francia

Non vediamo l'ora di ritrovarvi numerosi per questa 14. edizione dell'AFRICA ECO RACE e tornare a condividere insieme le nostre passioni".


Alla luce di questo cambiamento vengono a modificarsi diverse cose comprese le date di chiusura delle iscrizioni e quelle del versamento della prima tranche di pagamento della tariffa d'iscrizione, ma cambierà anche e soprattutto, probabilmente, il numero degli iscritti.

Da moltissimi anni infatti, diversi piloti ammettono di amare l'Africa e di aver voglia di tornare ma poi cedono al fascino mediatico della Dakar. In questo modo finalmente si potrà pensare di partecipare a tutte e due le gare oppure, si potrà optare serenamente per una delle due senza sentirsi combattuti fra una e l'altra.


I pareri sono stati in gran parte positivi ieri e una delle cose più messa in discussione, giustamente, dai piloti, riguarda il gran caldo della Mauritania e del Senegal in marzo. Vero, innegabile, ma vogliamo parlare del calore dell'Argentina in gennaio? Sono climi e temperature che si conoscono e che seppur fastidiose si possono affrontare, con fatica, sofferenza, certo, ma anche questo aspetto fa parte della gara. In Egitto al Pharaons rally abbiamo corso per decenni con temperature che passavano i 50 gradi e alla Baja Aragon in Spagna, nella zona di Saragozza, quella vera composta da 1000 chilometri da affrontare in un solo giorno, ricordo addirittura 58 gradi di temperatura esterna. Dunque, questi sono i rally raid e se qualcuno si fa spaventare dal gran caldo vuol dire che non ha vissuto i grandi rally e le grandi avventure del passato, quando la Dakar partiva dall'Algeria con le temperature sotto lo zero e approdava nell'Africa nera, sotto il Niger, in Burkina Faso o in Guinea con 40 e passa gradi. Basta leggere il libro TDSPP di Hubert Auriol, o gli appunti e i racconti di Aldo Winkler per riscoprire quei momenti che hanno fatto storia, per non dire epoca, e che hanno contribuito a creare il mito delle grandi gare, dei grandi rally.


 

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