• Elisabetta Caracciolo

Xite Energy spegne i generatori diesel a favore dell'energia solare. Extreme E è anche questo

Fra i nove equipaggi che partecipano alla stagione 2021 della Extreme E c'è anche quello di XITE ENERGY RACING di cui fanno parte Oliver Bennet e Christine Giampaoli Zonca. Il team britannico ha avuto una splendida idea che si trasformerà in realtà la prossima settimana, per la precisione il 25 agosto.

Per farla capire meglio, e spiegarla con parole semplici, prendiamo ad esempio un bivacco di un rally raid, o talvolta anche un paddock dell'enduro. Se ci siete mai stati saprete che il rumore che si sente incessantemente è quello causato dai generatori di corrente elettrica, quei gruppi elettrogeni che permettono ai bivacchi di vivere, ai meccanici di lavorare, ai piloti di vedere quando scende la notte. Quando verso le tre di notte questi generatori si spengono, penso alla Dakar ovviamente, perchè i team hanno finito di lavorare, nel bivacco cala il silenzio ed è un silenzio che si fa sentire e che è piacevole ascoltare, senza più le orecchie e la testa frastornate da un rumore che ormai ci siamo abituati a sentire per tutto il giorno.

Pensiamo ora che esistono posti sulla terra, località abitate, dove non c'è l'energia elettrica. E pensiamo che queste realtà, villaggi o case che siano, per andare avanti hanno bisogno di generatori e che questi generatori funzionano per tutto il giorno, provocando un rumore costante. Questo accade, per esempio, a Kangerlussuaq, il villaggio di 500 anime in Groenlandia dove fra una settimana approderà la carovana della Extreme E : i bambini della scuola di questa località si sono abituati al suono della luce accesa in classe, esatto, il suono. Gli insegnanti conoscono bene il rumore che accompagna l'accensione di un computer o quello che odono quando accendono il bollitore dell'acqua.

Ecco ora immaginate che tutte queste cose possano realizzarsi nel più assoluto silenzio.

Chiudiamo gli occhi, come faremo il 25 agosto, e proviamo a immaginare improvvisamente questa sensazione di silenzio che si impadronirà della scuola intera.


Il 25 agosto il generatore diesel, che produce fumo nero e monossido di carbonio in tutta la zona, unico modo di produrre elettricità per alimentare una scuola che si trova al di fuori della rete elettrica dell'isola, verrà spento.

XITE ENERGY RACING e MYENERGI - una green community inglese di prodotti energetici rinnovabili - installeranno un impianto solare da 5kW montato a terra con un sistema di accumulo batterie da 5,2kWh e il deviatore di energia myenergi Eddi utilizzerà l'energia solare in eccesso per riscaldare l'acqua della scuola. Un progetto pionieristico, consegnato in collaborazione con eco-smart business tecnology myenergi e dal pilota di Bristol, Oli Bennett che contribuirà a cambiare la vita di studenti e insegnanti in Kangerlussuaq.

"Andare in prima linea nella lotta contro il cambiamento climatico e fare una vera differenza vuol dire tanto - hanno detto i fautori del progetto che nel corso del mese di agosto hanno supervisionato l'installazione di un set-up di energia solare rivoluzionario. "Quando abbiamo iniziato a correre nella Extreme E quest'anno - ha detto Bennett - l'abbiamo fatto per aumentare la consapevolezza di ciò che noi umani stiamo facendo al pianeta. In nessun altro luogo al mondo la crisi climatica è più evidente che in Groenlandia e nell'Artico. Si prevede che, nei prossimi 30 anni, l'Artico sarà privo di ghiaccio nel mese di settembre ed è una vera follia". E aggiunge: "La maggior parte di noi quando legge queste cose pensa che non ci riguardino, che stiano accadendo da qualche altra parte ma andando a Kangerlussuaq ci siamo trovati di fronte alla crisi climatica e proprio nei giorni scorsi un rapporto scientifico delle Nazioni Unite ha descritto un codice rosso per l'umanità. Non c'è niente di più ovvio dello scioglimento dei ghiacciai della Groenlandia e d'altra parte c'è l'orribile ironia dell'uso estensivo dei generatori diesel. L'isola non ha molta corrente elettrica, quindi stanno accelerando un problema che è sia locale per loro che globale per tutti noi".

Ecco quindi la dimostrazione che si può fare qualche cosa, che si può agire in maniera concreta, aiutando a risolvere un piccolo problema, sapendo che un insieme di piccoli problemi portano a una grande realtà. Per capirlo, nel nostro piccolo, basta andare sul ghiacciaio del Tonale, o del Monte Bianco, e parlare con chi vive in quei luoghi, e potrà raccontare che cosa è accaduto in questi anni e di quanto si siano ridotte le superfici ghiacciate. "All'inizio dell'anno, abbiamo identificato la Groenlandia come un luogo in cui - insieme ai nostri partner myenergi - potevamo fare la differenza nella vita delle persone. Abbiamo bisogno di educare la prossima generazione e quale modo migliore per farlo che mostrare loro come una scuola possa essere alimentata da una fonte sostenibile".

Il sistema che verrà montato nella scuola sarà controllato attraverso l'app myenergi home control, e questa applicazione permetterà anche ai bambini delle scuole di guardare i livelli di energia salire quando si alza il sole. Raramente le lezioni possono essere così legate alla realtà. "È davvero importante" - ha ripetuto Bennett - perchè la decarbonizzazione è una parte così basilare nel nostro futuro così come l'utilizzo di veicoli elettrici - ovviamente non estremi come quelli delle gare - che non possiamo far finta di non sapere. Queste azioni credo stiano facendo capire alla popolazione globale la necessità di passare a fonti di energia rinnovabili a casa e al lavoro."

Jordan Brompton, co-fondatore e CMO di myenergi, ha aggiunto: "Come sponsor principale di XITE ENERGY RACING, ci impegniamo a portare la sostenibilità alle masse e a ispirare un diffuso cambiamento comportamentale. Essere coinvolti in questo campionato ci ha fornito una piattaforma senza precedenti per condividere la nostra visione, sapevamo che potevamo fare di più. Grazie alle tecnologie rinnovabili all'avanguardia, questo progetto consentirà alla scuola di operare completamente off-grid a zero emissioni di carbonio, zero dipendenza dalla rete elettrica, zero costi di utilità. Dimostra precisamente perché abbracciare la sostenibilità sia una parte così importante della transizione energetica globale."