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L'Arabia Saudita ha preso atto della realtà. Dakar spostata in un altro Paese ed Extreme H rinviata al 2027

Immagine del redattore: Elisabetta Caracciolo
Elisabetta Caracciolo
11 minuti fa
Tempo di lettura: 5 min

Inutile insistere, inutile sperare che la situazione geopolitica si risolva a breve. L'Arabia Saudita finalmente se n'è resa conto e ha accettato un destino, quello attuale, che sta costringendo tutto il Medio Oriente - o quasi - a rivedere i suoi programmi sportivi.

Così domenica pomeriggio è arrivata la prima dichiarazione ufficiale che ormai non poteva più essere rinviata, soprattutto viste le tante chiacchiere, apertamente errate, che erano state messe in giro.

Riassumendo il tutto - in basso il comunicato originale in inglese - si conferma solo che il rally non si correrà in Arabia Saudita ma che nel 2028 tornerà - come previsto - a corrersi nello stesso posto che la gara utilizza dall'edizione 2020. Su questo non c'erano dubbi perchè la Dakar dovrà restare in Arabia Saudita sicuramente fino al 2030, anno che ricopre una particolare importanza per i sauditi in tema Vision 2030.

Amaury Sport Organisation (A.S.O.) and Saudi Motorsport Company (SMC) have jointly decided that Dakar Saudi Arabia 2027, scheduled from 1 to 15 January 2027, will not be held in the Kingdom, following recent developments in the region.

This decision is exceptional and one-off and was taken in close coordination with the Saudi Automobile and Motorcycle Federation (SAMF), and with the support of the FIA and the FIM.

Dakar 2027 will go ahead. The 2027 edition will take place in a different territory and will be organised by A.S.O. The location will be announced separately in the coming days. A.S.O. is in direct contact with competitors, teams and partners to support them through this transition.

Saudi Arabia will host Dakar 2028, a landmark edition celebrating the 50th running of the rally. Both organisations are already working together to make this milestone an exceptional moment for the Dakar and for the Kingdom, with a shared commitment to once again deliver an iconic and world-class event to the highest of standards.

Since 2020, Saudi Arabia has hosted seven consecutive editions of Dakar, welcoming competitors from around the world on routes that showcased the Kingdom’s remarkable geographical diversity. These editions have made Saudi Arabia an integral part of the Dakar community and established a strong, long-term strategic partnership between A.S.O., SMC and SAMF. All three organisations reaffirm their commitment to continuing their cooperation, developing motorsport in the Kingdom and delivering outstanding experiences for competitors, teams and fans.

Nello stesso modo la gara di Extreme H che era prevista per questo fine settimana, dal 29 al 31ottobre, a Qiddiya City, è stata spostata a data da destinarsi nel 2027. La gara è

una prova unica valida singolarmente per la Coppa del Mondo FIA Extreme H, e tutti i dettagli si possono trovare in questa comunicazione pubblicata sul sito dedicato https://www.fiaextremeh.com/news/1450_FIA-and-Extreme-H-confirm-postponement-of-second-edition-of-FIA-Extreme-H-World-Cup-to-2027

A questo punto resta aperto l'interrogativo più gettonato di queste ultime due settimane: dove si correrà la Dakar. Il nuovo itinerario dovrebbe essere svelato questa settimana ma ormai sembra sempre più reale la possibilità che la gara si corra in Marocco. Un solo Paese per una gara fatta di 12 tappe. Certo è già successo in passato, con il Perù nel 2019, per un totale di 10 tappe, e non è certo stata una delle migliori edizioni del rally raid. Fu la prima, nella storia del rally a corrersi in un'unica Nazione, con partenza e arrivo a Lima ma per il 2027 potrebbe esserci l'introduzione della partenza dall'Europa e sinceramente - sempre che sia vero - si tratta di un'idea magnifica perchè gli appassionati hanno bisogno di ritrovare l'atmosfera dei grandi rally in un Paese europeo. I nomi della città di partenza sono tanti, alcuni in Portogallo, alcuni in Spagna. da Grandola, dove si è tenuta pochi giorni fa la Sei Giorni di Enduro, in Portogallo appunto, al circuito di Portimao, che nel 2019 ospitò la Sei Giorni di Enduro, o ancora da Loule, sempre in Algarve. La carovana dopo un prologo passerà in Spagna per imbarcarsi alla volta del Marocco. Non dimentichiamo però che ASO utilizza per la Dakar, da molto molto tempo, il concetto organizzativo del Tour de France, e cioè vende le sue tappe al miglior offerente, quindi non è escluso che nei prossimi giorni salti fuori una nuova città, o area, disposta a pagare il prezzo più alto per il passaggio e l'ospitalità delle verifiche del rally raid.

La data, da molte parti rimbalzata in un periodo compreso fra il 9 e il 22 in realtà dovrebbe essere mantenuta come la originaria, e cioè dall'1 al 15, anche perchè le Federazioni non dovrebbero - per regolamento - poter permettere a un rally di cambiare data finendo addosso a un altro rally previsto da più di un anno. Se l'Africa Race inizia le sue verifiche il 21 gennaio, a Tangeri, non può essere possibile mettere una data sull'altra e la Dakar quindi non può finire il 22 gennaio.

E' pur vero che ASO e la Dakar sono una potenza e che le Federazioni si piegano spesso ai voleri della società francese, ma in questo caso ci sono accordi che durano da decenni - quelli di Africa Eco Race con il Marocco, la Mauritania e il Senegal - e non possono essere abbattuti e calpestati come se niente fosse.

Inutile però, per il momento entrare nel vortice delle ipotesi.

Non resta che attendere e vedere poi la reazione di team e piloti, di fronte all'ipotesi di un rally che rischia di non accontentare nessuno.

Quello che è singolare, e anche un po' inquietante, piuttosto, è la comunicazione apparsa ieri, relativa alla Baja in Qatar che si correrà in questi giorni, a partire da domani. La Federazione locale QMMF, ha diramato un warning sulle zone da attraversare durante la gara: dove andare, dove non andare, dove è meglio non fermarsi.

Titolando La sicurezza prima di tutto scrivono "La Qatar International Baja 2026 si svolgerà dal 28 al 31 ottobre nelle aree contrassegnate sulla mappa.

Si prega di prestare estrema cautela durante la guida o il campeggio vicino a questi luoghi per garantire la sicurezza di tutti.

🏁 Qatar International Baja 2026 – La sicurezza prima di tutto! "

Davvero è questo il prezzo - assurdo - che si deve pagare per andare a disputare una gara ? Mi sembra di tornare ai tempi delle Dakar degli anni Novanta, quando si attraversava il Western Sahara costretti dentro una pista contrassegnata da sassi ai bordi per non rischiare di saltare sulle mine che erano disseminate tutte intorno. Cosa che in effetti è poi accaduta a più di qualcuno, non solo in Marocco ma anche in Libia, alla Dakar del 2003, durante il passaggio dalla Libia all'Egitto.

Ha davvero un senso tutto questo?


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