Nasser Al Attiyah al Merzouga Rally con un Can Am di South Racing

Al Attiyah LorenzoRicordate la celebre frase di Nanni Moretti? "Mi si nota di più se vengo e sto in disparte o se non vengo per niente?" In questo momento questa frase si adatta benissimo a Nasser Al Attiyah, estromesso per problemi politici dalle due prove di Coppa del Mondo FIA Bajas e Cross Country che si sono disputate e si disputeranno in Dubai e Abu Dhabi, insomma negli Emirati Arabi Uniti...ma lui ha trovato ugualmente modo per far parlare di sè.

Transanatolia Rally 2019 presentata a Barcellona

presentazione barcellonaIl rally più lungo d'Europa si correrà dal 24 al 31 agosto in Turchia, con 3.000 chilometri suddivisi in 7 tappe. La competizione aspira ad entrare a far parte del calendario della Coppa del Mondo di Rally Cross-Country FIA dal 2020. “E' una prova fantastica che mi ha catturato fin da subito per il suo percorso spettacolare, la magnifica organizzazione e i suoi bivacchi in stile dakariano, vecchia maniera” conferma Gerard Farrés, vincitore della edizione 2015 in moto.

Nasser Al Attiyah trionfa nella gara di casa

Nasser in QatarNasser Al Attiyah e Mathieu Baumel hanno vinto la prima gara di Coppa del Mondo Rallyes Tout Terrain 2019 in Qatar, con la loro Toyota Hi Lux. Alle loro spalle per meno di 10' i compagni di squadra Al Rajhi-Von Zitzewitz sempre su Toyota mentre il terzo posto che inizialmente era occupato da Kuba Przygonski su Mini è passato dopo le verifiche post gara nelle mani di Vladimir Vasilyev su Bmw X3. La Mini  X Raid è stata squalificata perchè trovata sotto peso alle verifiche e Sven Quandt, patron del team, ha domandato pubblicamente scusa al pilota polacco per un errore da tributare completamente all'assistenza e non al pilota. La miglior Mini in classifica dunque è quella dell'esordiente saudita, Yasir Seaidan, quarto mentre nella classifica T3 il migliore è stato Reinaldo Varela su Can Am della South Racing.

Arabia Saudita: terreno di gara o business?

Al RahjiMa tutto questo parlare intorno all'Arabia Saudita e alla Dakar non starà generando un po' troppa confusione? Piuttosto che di terreni e di località per creazione dei percorsi di gara nei prossimi anni, non si starà invece parlando di compravendita? Il dubbio si insinua facilmente in questa trattativa che al momento commentano solo i giornali e i giornalisti, oltre a qualche pilota che tirato in ballo risponde con e anche senza, cognizione di causa. Come ormai accade a qualsiasi livello dell'informazione l'importante è dire la propria in questi giorni, sia che si tratti di una notizia realmente basata su qualche verità, e conoscenza, sia che non ci siano invece solide basi. 

Dakar 2020: dietro il fumo c'è l'arrosto

Nasser Al AttiyahFumo negli occhi. O forse strategia. Avete presente quando l'allenatore di calcio fa scaldare accanto alla panchina tre o quattro giocatori per non far capire agli avversari chi farà entrare in campo scoprendo così la sua tattica di gioco? O ancora, la strategia militare per esempio di Alessandro Magno nella battaglia di Gaugamela quando spostandosi verso nord ingannò i persiani e poi vinse definitivamente sconfiggendo il re Dario? Magari non sarà così storica l'impresa però ASO sta facendo proprio questo...confondendo le acque per non far capire dove si correrà la prossima Dakar. Ecco il perchè !

Coppa del Mondo FIA Tout Terrain, si parte dal Qatar

CinottoLe prima gara 2019 della stagione Tout Terrain si è corsa a metà febbraio in Russia. La Northern Forest Baja, valida per la sola Coppa del Mondo Baja ha registrato 26 equipaggi al via - tre in più rispetto al 2018 - e 20 al traguardo, in questo caso 5 in più rispetto all'edizione passata. A vincere ancora una volta il finlandese Tapio Lauronen (Mitsubishi Pajero) che ha preceduto di 2'21" Vladimir Vasilyev su Mini e decimi assoluti, primi nella T3 i nostri Michele Cinotto e Maurizio Dominella. Questa settimana comincia invece la Coppa del Mondo FIA Tout Terrain riservata alle gare più lunghe e si parte dal Qatar con il Manateq Qatar Cross Country Rally.

Kalahari Rally 2019 in Sud Africa: propedeutico alla Dakar 2020?

Padova KalahariE' stata presentata domenica a Padova nell'ambito di Itinerando Show, la seconda edizione del Kalahari Rally che per la prima volta si è rivolto all'Italia per il suo tour di promozione. Dopo l'Olanda il Rally organizzato dalla Roberts Racing Rallye che si correrà in Sud Africa dal 5 al 12 ottobre 2019 ha tolto i veli davanti ad un pubblico coinvolto ed interessato, oltre che amante delle bellezze di una terra tanto ricca e rigogliosa come il Sud Africa.

Primi rumors sulla Dakar 2020

314 – MINI - Boris Garafulic - Filipe Palmeiro.jpgComincia già il toto Dakar 2020. Dove andrà la famosa competizione che da 11 anni si corre in Sud America e che quest'anno, per la prima volta nella sua storia, ha attraversato un solo Paese? Le previsioni e le chiacchiere si sprecano ma c'è effettivamente un primo Rumors sull'argomento che merita un po' di attenzione in più. Proprio perchè anche su queste pagine se n'era parlato in passato e perchè proprio durante le ultime gare qualche chiacchiera a destra e manca aveva in effetti trovato questa proposta come quella più appetibile fra le tante.

Transanatolia Rally 2019: una pioggia di novità

Burak e FioreLa splendida cornice del Caravan Serraglio Lounge e Motorbike Atelier di Milano ha accompagnato la presentazione italiana del Transanatolia Rally 2019, la prima di un tour europeo che toccherà anche Parigi, Barcellona e l'Olanda per concludersi poi al Moto Days di Roma, a inizio marzo.

La Toyota, finalmente, conquista la Dakar

nasser dakar 2019Il finalmente è d'obbligo. Perchè dopo quasi dieci anni di tentativi la Toyota è riuscita a vincere e a salire sul gradino più alto del podio. Ci aveva provato più e più volte ma la Mini prima e la Peugeot dopo le avevano sempre tolto questa soddisfazione. Questo, più che mai, era il suo anno e il suo alfiere, Nasser Al Attiyah non si è fatto pregare e grazie all'infaticabile lavoro di Mathieu Baumel ha regalato questo risultato al team Toyota Gazoo Racing South Africa e Overdrive Racing.

Africa Eco Race, due giorni intensi fino a Dakar

bottu ullevalL’ultima tappa dell'Africa Eco Race fra Akjoujt in Mauritania e Saint Louis in Sénégal si è svolta in maniera perfetta. A cominciare dalla speciale di quasi 218 chilometri che prendeva il via direttamente dal bivacco pr raggiungere Fimlit, un piccolo villaggio a circa  80 km da Nouakchott. Una pura formalità, in effetti, per i leader delle diverse categorie.

Ceci-Bioli, il traguardo del Lago Rosa

Paolo e SaraGli ultimi due giorni dell'Africa Eco Race 2019 e cioè le due tappe da Akjoujt a Saint Louis e da Saint Louis a Dakar sono stati vissuti molto intensamente da Paolo Ceci e Sara Bioli. Partendo ed arrivando alla fine di una tappa, in entrambi i casi, con il loro Polaris 1000, depotenziato e più lento, sicuramente, ma capace grazie anche alla guida perfetta di Paolo Ceci di chiudere ben due prove speciali.

Ora posso dirlo: volevo vincere ! Botturi conquista l'Africa Eco Race 2019

bottu AERNon che qualcuno avesse dubbi, però per scaramanzia la parola vincere non era mai venuta fuori in questi giorni, se non quando si parlava di prove speciali. Alessandro Botturi con la sua Yamaha ha vinto l'undicesima edizione dell'Africa Eco Race e arriva a Saint Louis con un vantaggio di 4'54” sul suo nemico numero uno di questa competizione, Pal Anders Ullevalseter.

Africa Eco Race 2019: speciale annullata

DSC_0851.JPGQuando siamo partiti stamattina, anzi stanotte, dal bivacco di Dakhla erano le 4,30, cioè le 3,30 ora mauritana. Spirava un bel venticello ma nulla di preoccupante. In quel momento. Poi invece il vento si è alzato molto più violento e gli elicotteri non sono potuti decollare. Solo il piccolo aeroplano di Jean Louis Schlesser è riuscito a farlo e non potendo mettere in sicurezza la prova speciale, visti gli elicotteri costretti a terra, la speciale è stata annullata e tutta la carovana del rally ha raggiunto il bivacco di Chami in trasferimento. 561 chilometri di strada mauritana.

Storia di una notte quasi insonne...e di un filo di lana

filo di lanaTutto è cominciato da un filo di lana. Quando ieri sera al bivacco di Dakhla, quinta tappa dell'Africa Eco Race 2019, si è deciso di aprire il motore del Polaris di Paolo Ceci e Sara BIoli, per trovare da dove proveniva questo consumo eccessivo di acqua evidenziato nei giorni scorsi, è saltata fuori la guarnizione della testa bruciata. Purtroppo però fra i ricambi del Paolo Ceci Racing Team non ce n'era una di riserva e un rapido giro per il paddock, da chi corre con lo stesso mezzo, ha dato lo stesso risultato. Nessuno ha la guarnizione, e allora?

Questa storia comincia da qui...


Scandola, finalmente una giornata perfetta, o quasi

scandola aerCi voleva proprio una giornata dove tutto filasse liscio. La quinta tappa, oggi, da Fort Chacal a Dakhla è stata la prima, dalla partenza dell'Africa Eco Race 2019, da Nador il primo gennaio, trascorsa senza un pensiero. “Per la prima volta oggi -  racconta Graziano Scandola, al bivacco in riva all'Oceano Atlantico – non sono mai sceso dalla macchina”.

Botturi in testa dopo 4 tappe

botturi fort chacalFort Chacal – Questa volta a fine tappa arrivano insieme. Non uno davanti e l'altro qualche secondo dopo, ma insieme, tanto è vero che la differenza fra i due, in termini di tempo è di un solo secondo. Sono Alessandro Botturi (Yamaha) e Pal Anders Ullevalseter che oggi hanno affrontato entrambi la quarta tappa dell'Africa Eco Race 2019, la più lunga dell'intero rally.