• Elisabetta Caracciolo

A partire dal 2026 tutti i veicoli alla Dakar saranno ad idrogeno

Come spesso accade, quando si ascolta una conferenza, specie una importante e tanto attesa come quella di presentazione della Dakar 2021, possono sfuggire alcuni dettagli. Che a ben vedere però, poi, tanto dettagli non sono. Oltre ad aver presentato il nuovo percorso di 7646 chilometri, di cui 4767 di prove speciali, le sedi di tappa, alcune nuove alcune già conosciute lo scorso anno, ed oltre ad aver snocciolato i numeri della prossima 43. edizione, David Castera, direttore generale dell'evento da due anni ha parlato di ambiente, e di particolare attenzione alle energie rinnovabili.

E nel farlo ha dato una notizia bomba di cui però oggi, non si trova una sola frase o riga su nessun articolo. Eppure è forte, anzi addirittura sbalorditiva.

"Lo sviluppo delle nuove tecnologie e l'ambiente ci sono sempre interessate moltissimo - ha detto David Castera nel corso della conferenza di presentazione (minuto 23 del video) prendendo spunto da una delle tappe della gara - e il bivacco di Neom (dove la gara resterà dall'11 al 13 gennaio) sarà il primo nella storia della Dakar ad essere totalmente alimentato con energia verde, diversi settori saranno alimentati dall'energia solare e tutto il bivacco sarà ad energia pulita. La Dakar è sempre stata - ha proseguito il campione francese - un laboratorio a cielo aperto e noi in ASO abbiamo deciso di accelerare la transizione verso le motorizzazioni alternative. Cosa vuol dire? Significa che la Dakar si sta dirigendo a poco a poco verso l'idrogeno: la nostra idea è quella di arrivare al 2030 con un parco totalmente, al 100 per cento, alimentato ad idrogeno di auto e camion. E la prima tappa importante sarà già nel 2026 perchè tutte le liste dei piloti prioritari dovranno concentrarsi sull'idrogeno e a loro nel corso dei seguenti quattro anni dovranno uniformarsi anche tutti gli altri concorrenti".

Un bel botto, no? Una notizia bomba, soprattutto perchè il 2026 è davvero dietro l'angolo e pensare a vetture da gara ad idrogeno, quando in realtà non ce ne sono sul mercato al momento neanche per girare normalmente sulla strada sembra incredibile davvero. Per dirla tutta, chi scrive questo post ha provato personalmente un veicolo a idrogeno nel lontano 1999 in una base segreta della Mercedes a Papenburg, in Germania, quindi sicuramente questi mezzi sono al centro dello studio di molte persone e marche da anni.

Quanto spiegato da Castera nel corso della conferenza del 25 novembre è comunque chiaramente riportato nel sito ufficiale : "La Dakar non è la sola ad essersi impegnata ufficialmente in questa avventura: diversi costruttori hanno già confermato il loro sostegno e stanno già lavorando alla ricerca di nuove soluzioni. In un primo tempo la Dakar incoraggerà la categoria Elite - i prioritari cioè - e, a seguire, tutti gli iscritti auto e camion, a utilizzare in breve tempo motori ibridi e/o ad idrogeno". E sempre sul sito si legge anche che "Sulla base di questa evoluzione auto e camion, professionisti ed amatori dovranno presentarsi alla partenza della Dakar 2030 unicamente con veicoli alimentati a idrogeno". Ne vogliamo riparlare fra cinque anni?


 

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