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LA BATTAGLIA SUL LAGO ROSA. LA FESTA, LA PREMIAZIONE E IL RIENTRO A CASA

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    Redazione
  • 12 minuti fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Dakar - 7.2.2026 - L'ultima speciale dell'Africa Eco Race, che si conclude sulle rive del Lago Rosa partendo dalla spiaggia dell'Oceano è una delle più belle dell'intera competizione. Proprio perchè la sua classifica non vale per la gara e quindi i piloti sono liberi di correre solo per divertirsi, alla ricerca ovviamente del risultato, ma non solo. Il GP del Lago Rosa si corre con il cuore, guardando al Lago, incredibilmente rosa quest'anno, e pensando a quanti ricordi porta con sè questo posto, leggendario come pochi altri per tutti gli appassionati di rally raid.

E la gara quest'anno è stata davvero divertente. Con le sue partenze in linea, le gomitate, l'arrivo dei primi due sul traguardo gomito a gomito, sulla pista sbagliata. Emozionante e bellissima, con il bagno di folla tipico del Senegal e l'abbraccio di parenti, amici, appassionati, scesi al Lago Rosa per riabbracciare i propri cari, e i loro eroi.

David Fretignè ha vinto la speciale in moto e lo ha fatto in modo straordinario. Non aveva neanche montato il road book il francese "perchè me la ricordavo" ride all'arrivo, senza pensare che magari in questi anni qualcosa era cambiato. Ingarellato con Valentin Sertilhanges, staccato di pochi decimi, il campione francese Honda voleva a tutti costi vincere questo settore e per farlo ha scatenato tutto se stesso e Valentin lo ha seguito fino all'ultima curva quando tutti e due sono apparsi, dalla parte sbagliata e senza vedere la linea del traguardo, che in effetti non era segnalata, sono arrivati velocissimi fino alla linea di stop. Sgomitando, accelerando e probabilmente ridendo sotto il casco.

Gli altri sono arrivati subito dietro, con le bicilindriche borbottanti in partenza e con un holeshot tutto da assegnare. A 46" dai primi due arriva Mike Wiedemann su Yamaha,seguito da Jean Loup Lepan (KTM) e poi Jacopo Cerutti, Amaury Baratin e Marco Menichini. Montanari, Botturi e Paulin sono rispettivamente 10°, 11° e 12° e qualcuno, come per esempio Joachim Hellsten è anche caduto sulla battigia mentre lottava con i suoi amici, norvegesi anch'essi, per la conquista della prima posizione del gruppo venuto dal Nord Europa.

neanche il tempo di abbracciarsi che la prima linea delle macchine parte. Andrea Schiumarini grazie ai saggi ed esperti consigli di Maurizio Gerini, motociclista e suo copilota, esce per primo dal gruppo, e corre sul bagnasciuga rischiando l'inverosimile ma gli va bene e al traguardo è primo. Ad una media di 99 km/h vince la speciale con 56" di vantaggio sulla Toyota di Varga Imre e 1'45" sul Can Am vincitore della gara, di Martijn Van den Broek. E poi arriva il podio, con i piloti che salgono a festeggiare e si portano a casa non solo un bel sacchetto di ricordi ma anche la soddisfazione di aver portato a termine una delle edizioni più difficili degli ultimi anni. E il Lago non è mai stato così rosa, almeno non negli ultimi dieci anni. Potrebbe esserci lo zampino di Renè Metge che dall'alto ha sorvegliato per tutte le due settimane i suoi figli, Elodie e Johnatan che hanno corso con una Land Rover con gli stessi colori di quella con cui aveva vinto 40 anni fa, nel 1986, proprio sulle rive di questo lago che oggi lo ricorda sfoderando il colore più bello di sempre.



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