KEVIN GALLAS – YAMAHA – VINCE LA SUA PRIMA AFRICA ECO RACE. FRA LE AUTO GERARD-DELACOUR SU OPTIMUS CONQUISTANO IL LORO PRIMO PODIO ASSOLUTO
- Redazione

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Mpal, 06.02.2026 – Come ci si aspettava, l’ultima speciale anche quest’anno è stata decisiva, per almeno due categorie, quella delle moto e quella delle auto. Quando stamattina i piloti hanno lasciato il bivacco di Ouad Naga, un paio di ore prima dell’alba, la classifica moto parlava di una differenza, fra primo – Gautier Paulin – e secondo – Kevin Gallas – stesso team stessa moto, di un solo minuto e 25. E ancora una volta l’attesa sulla linea del traguardo dell’ultima speciale, con i piloti che controllano l’orologio e il passare dei secondi è una vera scarica di adrenalina, esattamente come lo scorso anno e anche l’anno prima. Gautier Paulin arriva per primo al traguardo di una ps che da 131 chilometri era stata ridotta a 103 e gli applausi si sprecano. Subito dietro di lui arrivano Mike Wiedemann e poi Alessandro Botturi. Tre Yamaha ai primi tre posti della speciale. MA Botturi lo dice subito “aspettiamo” e tutti controllano il cronometro, fino a che non arriva Kevin Gallas, che per soli 41” vince la 17. edizione dell’Africa Eco Race, la prima per lui. Doppietta Yamaha dunque, mentre Jean Loup Lepan vince la speciale e conferma il suo terzo posto in classifica a interrompere la serie positiva delle bicilindriche. Nei primi otto posti della classifica generale ci sono sette bicilindriche, ad esclusione appunto della KTM 450 di Lepan che ha vinto appunto l’ultimo settore riuscendo a mantenere il suo terzo gradino del podio. Per trovare gli italiani dobbiamo arrivare alla quinta posizione dove c’è l’Aprilia di Jacopo Cerutti e a proposito del pilota ufficiale bisogna dire che ieri la direzione gara gli aveva restituito una piccola parte del tempo perso per essere rimasto senza benzina. Non molto ma abbastanza per farlo partire stamattina a soli 11” da Antonio Maio che Cerutti ha ripreso, confermandosi quinto. Sul traguardo dell’ultima ps vinceva per primo Botturi, poi con il passare del tempo vinceva Noa Sainct e poi Cerutti, fino a che non arrivava Lepan, partito 14° e metteva tutti d’accordo alla fine di una speciale bellissima e divertente, tipicamente senegalese.
Se Cerutti è quinto, Botturi (Yamaha) è settimo davanti a Marco Menichini ottavo su Aprilia e quindi nei primi dieci ci sono tre italiani e due francesi. Bisogna scendere fino al 18° posto per trovare ancora un italiano e si tratta di Stefano Dogliotti, ligure, su Kove 450 seguito dal primo italiano della Malle Moto, il veneto Sebastiano Antonello anche lui su Kove 450. Matteo Bottino, su Kove 800, è 25° ma ha raggiunto il traguardo nonostante una lesione ai legamenti della caviglia destra, soffrendo le pene dell’inferno negli ultimi tre giorni. Fabio Lottero, KTM, è 32° sempre nella Malle Moto ed Andrea Vignone su GasGas, stessa classe agguanta un 34°assoluto nonostante un infortunio alla spalla destra subito a inizio gara. 49° posto per Francesco Montanari, in assoluto il più sfortunato del team Aprilia, seguito da padre e figlio Bettini: i romagnoli hanno chiuso al 50° posto Tommaso, il figlio, e al 51° suo papà Mirco.
Giuseppe Pozzo chiude il gruppo degli italiani in moto, 65° assoluto, anche lui in Malle Moto e calcolando i 18 motociclisti partiti per questa 17.Africa Race si registra il ritiro di soli cinque di loro: Paolo Caprioni, rientrato oggi in Italia in seguito a una brutta caduta, Carmelo Palmer anche lui ritirato per problemi fisici così come Massimo Ferrari mentre Thomas Marini e Luca Perna sono rientrati per problemi meccanici.
Fra le auto oggi nei primi tre posti della classifica ci sono due italiani: Magdalena Zajac ha vinto la speciale su Toyota con Andrea Schiumarini e Maurizio Gerini su Century secondi per soli 28”. Al terzo posto Enrico Gaspari che finalmente chiude una tappa senza problemi meccanici al suo Can Am ed è staccato dalla vincitrice di tappa di 1’03”. La classifica generale assiste al trionfo di Gerard-Delacour su buggy Optimus ma alle sue spalle le classifiche non sono ancora chiare: il duo Schiumarini-Gerini potrebbe essere 12° e Gaspari su Can Am 18°. Domani ultima speciale, intorno al Lago Rosa, non valida per la classifica della gara, ma solo per la sfida in se stessa, e poi podio di premiazione sulle rive del leggendario Lago di Dakar.










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