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AFRICA ECO RACE – A MALI ESTREMI, ESTREMI RIMEDI

  • Immagine del redattore: Redazione
    Redazione
  • 7 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Tangeri, 25.1.2026 – Una pioggia così devastante, un freddo pungente e un vento che non lascia tregua davvero non erano previsti in questa 17. edizione dell’Africa Eco Race. E contro imprevisti come questi non c’è molto che si possa fare. Si deve per forza, quindi, correre ai ripari e cercare di trovare delle soluzioni che non sono affatto facili e che ovviamente non possono soddisfare chi è venuto in Africa per correre una gara. Le condizioni climatiche di tutto il nord del Marocco in effetti sono traumatiche, per le popolazioni e di conseguenza per la carovana del rally, e guardando alcune immagini potrebbe quasi sembrare di essere piuttosto al rally di Montecarlo, fra montagne, neve e ghiaccio.

L’Africa Eco Race e i suoi oltre 140 equipaggi sono ancora a Tangeri, fronteggiando una pioggia che non lascia tregua e che le autorità marocchine stanno cercando di arginare come possibile con sabbia, ruspe, trattori. Le condizioni sono estreme e ora si sta cercando di capire come far fronte a una speciale –quella prevista per domani, la prima dell’edizione 2026 - che attualmente è ricoperta da oltre 80 centimetri di neve e un trasferimento, per piloti e assistenze, che si trova nelle stesse condizioni. Si cercano soluzioni, strade alternative, quanto meno per scendere verso sud, per togliersi da questo nord afflitto da una tempesta artica che dura ormai da settimane, ma non è facile perché più si allunga il giro e più i chilometri aumentano. Mille chilometri per arrivare al primo bivacco di Bousaid e sperare di lasciarsi dietro almeno la pioggia e il freddo glaciale, ma nessun tratto cronometrato al momento in vista.

Spostare tutta la carovana rappresenta un problema, non solo logistico ma anche morale: davvero si possono mandare oltre 100 moto via strada con questa pioggia, ma soprattutto con un vento da oltre 100 km/h? E se si caricassero su camion, poi i piloti come potrebbero viaggiare? Ci vogliono pullman, almeno per i motociclisti, ma quello che si vuole assolutamente rispettare in questo rally è un principio di uguaglianza che valga per tutti. Se si caricano le moto, allora si devono caricare tutte. E lo stesso vale eventualmente per le vetture, o almeno quelle che potrebbero aver problemi durante il trasferimento.

Insomma mentre si riflette sul da farsi, le verifiche si avviano a conclusione e gli ultimi piloti le stanno affrontando proprio questa mattina. I grandi team iscritti, Yamaha e Aprilia, oltre a Honda, sono passati ieri davanti ai commissari insieme agli olandesi del team Muller o i belgi di Feryn. I nostri italiani hanno concluso già tutto e attendono di sapere se la cerimonia di partenza, prevista per le 14 di oggi, con parata per le vie del centro di Tangeri si farà oppure no. La pioggia sta cadendo in maniera forsennata su Tangeri e il cielo nero non regala nessunissima illusione.

Intanto ieri sera sono arrivate le prime immagini – scattate dalle vetture apripista - delle strade che portano alla speciale di domani e anche del trasferimento che tutta la carovana del rally dovrebbe affrontare e non sono davvero rincuoranti. La neve è altissima – e sembra più uno spettacolo adatto a una olimpiade invernale che non a un rally in Africa – e il vento soffia portando neve e ghiaccio ovunque, persino sui tergicristalli che si muovo a rilento sul parabrezza di chi ha girato le immagini e scattato le foto.

Di certo bisogna trovare una soluzione, e bisognerà farlo entro almeno le 17 di questo pomeriggio. Non è escluso che si possa già cominciare a far partire una parte del gruppo nel tardo pomeriggio.


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