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LA CAROVANA DELL’AFRICA ECO RACE SBARCA A TANGERI. DA DOMANI LE OPERAZIONI PRELIMINARI

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    Redazione
  • 6 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Tangeri, 23.1.2026 - Tre giorni di navigazione con un mare non esattamente liscio come l’olio e finalmente la carovana della 17. Africa Eco Race sbarca a Tangeri. Per la prima volta la città marocchina ospiterà la partenza del rally raid insieme alle verifiche, amministrative e tecniche. Avrebbe dovuto ospitare anche il prologo, una delle grandi novità di questa edizione 2026, ma il maltempo e la mala sorte si sono messe di mezzo. Ieri notte e fino a stamattina alle 8 un terribile acquazzone con bombe d’acqua ripetute e vento a oltre 90 km/h ha imperversato su tutta la città strappando una buona parte del bivacco e allagando tutta la zona verifiche. Risultato : impossibile cominciare come da programma le operazioni preliminari oggi pomeriggio. L’unico modo per recuperare gli oltre 60 equipaggi che avrebbero dovuto verificare oggi quindi, sarà domenica pomeriggio e per questo motivo si è deciso di annullare il prologo. Le direzioni gara – moto e auto - ora sono riunite per stabilire come decidere l’ordine di partenza della prima tappa lunedì 26 da Tangeri a Bousaid, se lasciare cioè una semplice partenza in ordine di numero, cosa che ha già fatto storcere il naso a Jacopo Cerutti che partirà con il numero 1 sulla sua Aprilia, o se si stabilirà magari una estrazione a sorte per i piloti prioritari.

In questi ultimi giorni, intanto, a bordo della nave Massilia de La Meridionale una buona parte del rally – soprattutto le assistenze e alcuni dei piloti – ha affrontato un Mediterraneo assai burrascoso lasciando Marsiglia alle 10,30 e raggiungendo Tangeri nella tarda mattinata dove, dopo le formalità doganali tutto il gruppo, composto da oltre 35 nazionalità, ha raggiunto il bivacco allestito nella zona a Malabata a Tangeri a ridosso della spiaggia su cui si sarebbe dovuto correre il prologo. Il grosso dei piloti arriverà stasera, intorno alle 23, in aereo ed anche in questo caso è la prima volta che la corsa si separa e utilizza due mezzi diversi di trasporto. Fino ad oggi tutti i partecipanti salivano in nave – esattamente come accadeva alle Dakar degli anni Ottanta e Novanta – e viaggiavano insieme fino alle coste dell’Africa. Quest’anno invece, con le verifiche previste a Tangeri in molti hanno deciso di restare qualche giorno in più a casa e arrivare proprio all’ultimo minuto in Marocco per concentrarsi sul rally. Da domani, 24 gennaio dunque, l’intera carovana del rally sarà ricostituita e si potranno cominciare a contare le presenze – definitive solo al termine delle verifiche – e anche i veicoli partecipanti e, perché no, si potranno cominciare a fare i primi pronostici, che in realtà in nave serpeggiavano già fra i concorrenti. La battaglia quest’anno si annuncia davvero interessante, soprattutto nella categoria moto e sono parecchi i piloti che si ritroveranno sulla spiaggia di Tangeri domenica pomeriggio che sono venuti all’Africa Eco Race per vincere. Jacopo Cerutti, Aprilia, che ha vinto le ultime due edizioni cerca il terzo successo, che potrebbe essere per la prima volta nella storia del rally, consecutivo, ma anche Alessandro Botturi, Yamaha, lo cerca con grande concentrazione e motivazione: il pilota di Lumezzane con i suoi 50 anni compiuti nel 2025 sembra davvero in forma e l’adrenalina si respira già in modo concreto. David Fretignè, 55 anni, torna a correre all’Africa Eco Race in sella a una Honda 450 e non nasconde minimamente le sue intenzioni e mentre i piloti italiani parlano di vittorie di tappa – quelle che sono disposti a lasciare agli altri – Fretignè parla di vittoria assoluta. Ma fra gli outsider 2026 ci sono sicuramente Gautier Paulin, Yamaha, che ha già visto la AER nel 2024 seppure al volante di un SSV, e che l’affronta per la prima volta in sella a un Ténéré 700, il sanmarinese Thomas Marini, Husqvarna, alla sua prima avventura africana così lunga, e i francesi Nicolas Charlier, Yamaha, e Kevin Durand, Honda che nelle passate edizioni hanno ottenuto rispettivamente nono e undicesimo nell’edizione 2024. Fra le curiosità il ritorno di Eric Bernard, dakariano al via lo scorso anno in moto e di ritorno appunto quest’anno alla guida di un SSV, così come Martin Benko, da sempre iscritto su due ruote e per la prima volta al volante di un Sidebyside.


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