BOTTURI CONQUISTA LA PRIMA TAPPA, BOUSAID-TAGOUNITE. L’AFRICA ECO RACE 2026 COMINCIA ALLA GRANDE PER GLI ITALIANI
- Redazione

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Tagounite, 27.1.2026 – Se il buongiorno si vede dal mattino oggi tutti i piloti dell’Africa Eco Race 2026 hanno capito che non sarà un rally facile, al contrario. Accorciata per problemi di allagamento, la speciale odierna portava i piloti da Bousaid a Tagounite e al posto dei previsti 381 chilometri ne ha contati solo 218. I piloti moto sono partiti direttamente dal bivacco in prova speciale trovandosi davanti un settore selettivo impegnativo e soprattutto completo. Navigazione, tanta, con qualche interessante trabocchetto in cui sono caduti in tanti, dune, non particolarmente difficili vista la tanta pioggia caduta nei giorni scorsi che aveva contribuito a renderle abbastanza compatte, sassi, un po’ di polvere e un road book preciso ma come sempre non troppo facile da interpretare. Un mix perfetto per una prima prova speciale che ha lasciato tutti contenti. Gli equipaggi avevano voglia di misurarsi con il cronometro visto che non erano ancora riusciti a farlo, causa maltempo nei giorni scorsi.
Dopo una nottata sottozero gli oltre 150 equipaggi fra moto, quad, auto, ssv e camion, si sono preparati al via da un freddissimo bivacco a pochi chilometri da Er Rachidia, a un altitudine di quasi 1000 metri. I primi chilometri non sono stati facili, innanzitutto proprio per le basse temperature – che si è fatto sentire anche sulla muscolatura ancora fredda – i piloti non avevano trasferimento prima della speciale e sono entrati subito nel settore cronometrato – e poi per la navigazione che ha fatto cadere in errore più di qualcuno nei primi chilometri. A cominciare dal vincitore della tappa per la categoria moto, Alessandro Botturi che conquista la prima prova speciale della 17. edizione dell’Africa Eco Race: “Ho commesso un errore dopo pochi chilometri dal via – ammette il pilota di Lumezzane – ma per fortuna me ne sono accorto subito e ho mantenuto la concentrazione tornando subito sulla pista giusta: avrò perso non più di un minuto. A quel punto ho viaggiato sempre da solo e a circa 40 chilometri dalla fine ho cominciato a vedere in lontananza la polvere di Jacopo Cerutti che era partito per primo, tre minuti prima di me”. Cerutti (Aprilia) è arrivato al traguardo della ps per primo e si è subito guardato alle spalle perché aveva sentito in lontananza il motore della Yamaha di Botturi e infatti dopo circa 30” il Bottu si è presentato sul traguardo staccando il tempo migliore di 2h24’04”. Il pilota Yamaha però non ha festeggiato subito perché sapeva che molto in fondo allo schieramento di partenza oggi si trovavano piloti molto forti e temibili quindi solo al suo arrivo al bivacco di Tagounite ha capito che aveva vinto. Alle sue spalle appunto Jean Loup Lepan, fortissimo crossista francese, staccato di 2’10” e partito da una delle ultime posizioni stamattina, e Kevin Gallas, compagno di squadra di Botturi, terzo con 2’17” di distacco dall’italiano. Cerutti è quarto davanti al Sanmarinese Thomas Marini.
Qualche caduta e qualche rischio di troppo hanno coinvolto più di un pilota moto ma tutti gli italiani sono al bivacco stasera, ad eccezione di Luca Perna che è stato obbligato a ritirarsi addirittura nella prima tappa, quella di solo trasferimento partita lunedì da Tangeri, per un problema tecnico alla sua moto.
Fra le auto ci sono due Optimus MDRallye in testa alla classifica di giornata e il più veloce, quello di Delencre-Lurquin ha ottenuto un 2h20’19” staccando Lambilliotte- Beguin, anche loro belgi, di 3’52”. Gli italiani, entrambi alla loro prima Africa Eco Race hanno dovuto adattarsi a un road book e a una gara che è profondamente diversa dalla Dakar – a cui loro hanno partecipato negli ultimi anni – e molto più selettiva: Andrea Schiumarini insieme a Maurizio Gerini, su Century CR6 ha chiuso 13°mentre Enrico Gaspari e Paolo Ceci su Can Man HRT hanno ottenuto un 23° posto assoluto nella classifica mista, undicesimo fra i soli SSV in gara. Domani seconda tappa, da Tagounite ad Assa con 514 chilometri da percorrere e una speciale da 440 che speriamo si riesca a disputare interamente. Partenza della prima moto alle 7,45.










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