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Audi rientra dopo i test in Marocco, a Erfoud. Tempesta di sabbia, caldo e vento per la RS Q e-tron

Lo si sapeva tutti e proprio per questo la curiosità era incontenibile. L'Audi ha appena terminato due settimane di test in Marocco, a Erfoud, nel consueto atelier che ormai ospita a rotazione continua i principali team di rally raid. A Pordenone se n'è parlato tanto perchè le voci che giravano erano moltissime e tante messe in giro dagli invidiosi, che dicevano che la vettura non andava, si fermava e che non riusciva neanche a fare cento chilometri di seguito, e invece...

Dopo i test in Germania e Spagna la Audi elettrica RS Q e-tron ha finalmente mosso i suoi primi passi sulla sabbia e sulle dune, quelle vere, quelle africane. Tutti e tre gli equipaggi che correranno alla Dakar 2022 con questa vettura si sono alternati alla guida dell'unico prototipo al momento a disposizione: Stéphane Peterhansel, Carlos Sainz e Mattias Ekström hanno testato a più riprese insieme ai rispettivi copiloti, Edouard Boulanger, Lucas Cruz ed Emil Bergkvist.

"Quando abbiamo terminato i test a Saragozza - spiega Andreas Roos, responsabile del progetto Factory Motorsport Audi - venire in Marocco a provare sulle dune era la prima voce nella nostra lista delle priorità. Abbiamo apportato alcune modifiche alla vettura in modo tale da consentire a pilota e copilota di avere più spazio e anche di comunicare meglio fra di loro e devo ammettere che il feedback è stato positivo".


A rendere più 'interessanti' i test del Marocco ci si è messo anche il tempo, nel senso di clima: il termometro ha superato in più di qualche giornata i 40° centigradi e la tempesta di sabbia ha pensato bene di fare visita al team tedesco. "E ovviamente i test sono stati tartassati da problemi di alta temperatura - ha ammesso Sven Quandt, team principal di Q Motorsport - ma ce lo aspettavamo. Di fronte a questi stop ripetuti inevitabilmente i tempi si sono allungati e avremo diverse cose a cui mettere mano prima di andare nuovamente a provare".

Gli fa eco Andreas Roos: "In tutta sincerità in Arabia Saudita ci aspettiamo temperature più basse rispetto al Marocco, ma siamo venuti in Africa proprio alla ricerca di condizioni estreme. Alcuni componenti non sono fatti per le temperature elevate, come per esempio la MGU, ma la trasmissione e altri componenti sono stati spinti oltre i loro limiti. Abbiamo messo insieme una quantità di dati di valore inestimabile che ci dimostrano però che abbiamo ancora molto da fare prima della Dakar e non ci resta tanto tempo." L'attenzione dei più si rivolge alle batterie : "La batteria ad alta tensione, sviluppata appositamente per la Dakar, è importante e riteniamo che sia tutta una questione di gestione ottimale della temperatura per sfruttare al massimo le prestazioni della batteria - prosegue Roos. - Impariamo qualcosa in più a ogni test ed è per questo che stiamo andando nel deserto con una trasmissione elettrificata. Stiamo accumulando un'incredibile quantità di dati ed esperienza che condividiamo con i nostri colleghi dello sviluppo di auto stradali." L'Audi RS Q e-tron dispone di una trasmissione elettrica con due gruppi motore-generatore (MGU) di Formula E: la batteria ad alta tensione, recentemente sviluppata da Audi Sport, si ricarica durante la guida tramite un convertitore di energia costituito da un motore TFSI proveniente dal DTM e un terzo MGU. Parallelamente ai test, l'Audi Sport di Neuburg an der Donau ha già iniziato a costruire la prima vettura da gara con il numero di telaio 104."La vettura di prova è un prototipo in cui non tutto è ancora perfetto - aggiunge Benedikt Brunninger, Audi Sport Project Manager per la Dakar. - Per le vetture da competizione puntiamo alla perfezione assoluta".

Foto: Credits - Audi Communications Motorsport / Michael Kunkel