• Redazione

Cosa significa ospitare un evento Extreme E? Lo spiega la Sardegna, dopo la doppia sfida

Moltissime persone, non senza un certo scetticismo, si chiedono a che cosa serva a un territorio, o a una città, piuttosto che una regione o un Paese, ospitare un grande evento di motorsport. Di altre competizioni più famose, come per esempio la Dakar, abbiamo già parlato, fin dai tempi del Sud America, ma ora vediamo che cosa ha portato la doppia data dell'Extreme E la scorsa settimana, alla Sardegna. Innanzitutto va detto che è la prima volta nei due anni di esistenza del Campionato che si è disputata una doppia tappa, che cioè due gare, con annesse qualifiche e semifinali, si sono corse nello spazio di soli cinque giorni co-organizzate dall’Automobile Club d’Italia, con la partnership della Regione Sardegna, nell’Area Addestrativa dell’Esercito di Capo Teulada. I due Island X Prix di Teulada hanno visto riuniti insieme dieci team e i venti piloti in gara e come sempre accade oltre alla competizione sportiva hanno assistito allo svolgimento di alcune iniziative e progetti di natura ambientale.

L’Island X Prix 1 (6-7 luglio) è andato in archivio col primo successo di Price-Leduc (Hummer Ganassi), che hanno preceduto il team formato da Tamara Molinaro e Timo Scheider, secondo al debutto da ufficiale con Xite Energy Racing, e gli svedesi Kristoffersson-Åhlin-Kottulinsky del Rosberg X Racing. Domenica invece, il successo è andato al team RxR (ma sinceramente ci si chiede se si stia ancora investigando sull'incidente volutamente provocato da Johann Kristoffersson ai danni dell'Acciona di Sainz-Sanz - ndr.) che ha preceduto sul traguardo Sébastien Loeb e Cristina Gutiérrez dell’X44 di Lewis Hamilton con Catie Munnings e Timmy Hansen del Team Genesys Andretti terzi.

Siamo molto contenti del secondo posto, il Team Xite non era mai arrivato in finale e salire sul podio è stato proprio il coronamento di una fantastica gara. Io e Timo siamo molto fieri del nostro team, che ha lavorato tantissimo con impegno e passione”, ha commentato la comasca Tamara Molinaro. “Nella seconda gara siamo stati meno fortunati: ho preso una compressione durante un bellissimo giro in qualifica e ho rischiato di capottare, poi c'è stata una partenza non perfetta in semifinale e inoltre mi son sublussata la spalla nella finale della prima gara e nella semifinale della seconda, ma nonostante tutto siamo soddisfatti. Non sono una grande fan delle due gare in una settimana ma è stata una bellissima esperienza, tutto era organizzato benissimo e sicuramente non potevo sperare di avere due prove di fila in un posto migliore della Sardegna”.

REGIONE SARDEGNA - “La Sardegna ha ospitato di nuovo un evento motoristico internazionale unico nel suo genere, stavolta cogliendo l’occasione di allestire due date in una, che ci hanno consentito di avere ancora più visibilità e incrementare ulteriormente l’indotto di milioni di euro generato sul territorio. Un’altra scommessa vinta, diverse realtà del Sulcis hanno tratto beneficio da questo evento, dal settore alberghiero e della ristorazione alle attività commerciali, senza dimenticare gli agricoltori della zona, che ad esempio hanno erogato il servizio di irrigazione del percorso di gara con trattori e autobotti”, ha spiegato l’Assessore Regionale del Turismo, dell’Artigianato e del Commercio, Gianni Chessa. “Non è un caso se i dati derivanti dal turismo del 2019 siano già stati superati. I turisti non arrivano solo per il mare, stanno scoprendo una Sardegna diversa, grazie alle tante opportunità che stiamo creando, tra cui quelle dei tanti grandi eventi sportivi che generano presenze e danno un contributo alla crescita economica. Inoltre, non dimentichiamo che nel paddock teuladino erano presenti alcune delle più grandi Case produttrici al mondo perché in gara si sperimentano importanti tecnologie - come pneumatici - basti pensare alle novità introdotte da Continental - ammortizzatori - la FOX era ufficialmente presente per la prima volta alla Extreme E - batterie e motori a propulsione elettrica - che vengono poi applicate e sfruttate anche per lo sviluppo delle auto che tutti noi utilizziamo. L’Area Addestrativa dell’Esercito di Capo Teulada si presta particolarmente a questo tipo di attività e mi complimento con Aci ed Extreme E per avere realizzato una competizione bellissima e unica. Inoltre, per la prima volta nella storia della serie internazionale si è sperimentata l’apertura al pubblico contingentato, tenendo anche conto delle alte temperature, e adesso si lavorerà affinché si possa garantire un flusso ancora più ampio, sempre nel rispetto delle regole, perché il motorsport è molto seguito e amato. Sono in corso importanti cambiamenti anche culturali, aree che sembravano inaccessibili stanno aprendo le loro porte, e per questo un ringraziamento va anche al Comando Militare dell’Esercito in Sardegna per l’ospitalità”.

PARTNER. - “Abbiamo ricevuto feedback positivi sia da chi era presente sia da chi ha seguito le gare attraverso i canali tv”, ha raccontato Massimo Podda, numero uno di Cantine Santadi, partner di Aci nella manifestazione. “Siamo assolutamente contenti di aver fatto questo percorso sperimentale nel 2021, di averlo confermato quest’anno e avremo grande piacere di riparlarne per quello successivo. Da parte nostra c’è tanta soddisfazione”.

ORGANIZZAZIONE - “Un ringraziamento alla Regione Sardegna, a tutti i Comuni del Sulcis Iglesiente che hanno partecipato attivamente all’evento 2022, all’Esercito Italiano per averci ospitati, ai nostri partner e ad Aci Italia, che ha dato la possibilità alla Sardegna di ospitare un’altra tappa di un Campionato del Mondo dopo il Mondiale WRC, generando una rilevante ricaduta economica sul territorio sulcitano”, ha sottolineato Giulio Pes di San Vittorio, Presidente di Ac Sassari.

LEGACY - Extreme E ha chiuso la tappa 2022 in Sardegna lasciando un’eredità significativa. In virtù delle due gare disputate in terra sarda, si realizzeranno due programmi benefici, uno terrestre e uno marino. In collaborazione con MedSea Foundation, si realizzerà una riforestazione della collina di Santa Vittoria, a Sennariolo, uno dei comuni più colpiti dagli incendi estivi del 2021, e una di posidonia oceanica nell’Area Marina Protetta di Nora. MedSea è stata scelta ancora come partner da Zenith, sponsor di Extreme E, per proseguire il progetto avviato a Capo Testa Punta Falcone (Stintino) nel 2021 con una piantumazione di 4000 piantine di posidonia oceanica. La Fondazione Rosberg, col supporto di Live Terra e Allianz, ha donato alla Sardegna ben cinquemila alberi e, infine, Vodafone ha scelto la foresta di San Leonardo di Siete Fuentes, area dall’immenso valore ambientale e architettonico - visto che ospita l’omonima chiesa del XII secolo - per sperimentare una serie di sensori antincendio a salvaguardia di un bosco che rappresenta uno dei sette giardini storici della Sardegna.