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Extreme E: secondo appuntamento in Scozia. Una nuova sfida per l'ambiente e per le Odyssey 21

Sarà un weekend piovoso, già si sa...ma d'altra parte cosa potevamo aspettarci dal Regno Unito ? La trasferta, la seconda del 2023 è già iniziata e il grande paddock della Series interamente costituita da fuoristrada elettriche ha già preso forma in attesa di dare il via, venerdì, alle consuete prove libere.

Ad ospitare le 10 Odyssey 21 dopo la prima prova in Arabia Saudita, in riva al mare, una ex miniera all'aperto, Glenmuckloch a Dumfries e Galloway. Colori intensi che siamo abituati a vedere nei film girati nella splendida Scozia, un ex miniera di carbone a cielo aperto che sarà trasformata in un impianto di pompaggio Storage Hydropower (PSH) e in parco eolico, in linea con l'attenzione di Extreme E sulle soluzioni di energia rinnovabile. Questa la Mission di questa gara che di nuovo vedrà dieci equipaggi sfidarsi in una due giorni avvincente e piena di sorprese. E' la prima volta infatti, che si viene a correre qui in Scozia, in queste zone, e i sopralluoghi hanno evidenziato sassi, alcuni anche molto taglienti, sabbia, terra e grandi spazi erbosi.

Perchè la Scozia? Perchè questa terra è da tempo all'avanguardia nelle iniziative in materia di energie rinnovabili e ha fissato obiettivi ambiziosi per la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio. Il suo governo ha stabilito obiettivi specifici per il Paese e cioè farlo diventare un emettitore netto-zero di gas a effetto serra entro il 2045 il che ha portato a una serie di progetti e iniziative interessanti nel settore delle energie rinnovabili, come appunto la stessa gara di Extreme E.

Gareggiare nell'ex miniera di carbone a cielo aperto restaurata per l'Hydro X Prix fornirà uno sfondo toccante per questo campionato, che utilizza la sua piattaforma per aumentare la consapevolezza del cambiamento climatico e delle soluzioni globali, con la miniera in procinto di subire la prossima fase della sua importante trasformazione in un impianto di pompaggio Storage Hydropower (PSH) e un parco eolico. Il progetto prevede la creazione di un impianto PSH da 400MW, che utilizzerà l'energia in eccesso delle turbine eoliche per pompare l'acqua da un serbatoio inferiore a un serbatoio superiore. Quando la domanda di energia è alta, l'acqua verrà rilasciata dal serbatoio superiore per generare elettricità. Oltre al previsto impianto PSH a Glenmuckloch, il progetto comprenderà anche la costruzione di un parco eolico da 150 MW, che consisterà in oltre 20 turbine eoliche. Il progetto del parco eolico di Glenmuckloch è in fase di sviluppo da parte della società britannica di energia rinnovabile Intelligent Land Investments (ILI): insieme, l'impianto PSH e il parco eolico genereranno energia pulita sufficiente per alimentare circa 300.000 abitazioni e aiuteranno la Scozia a raggiungere il suo obiettivo di generare il 50% dell'energia da fonti rinnovabili entro il 2030. In pratica tutto quello che noi in Italia non riusciamo a realizzare, in Scozia è già in fase avanzata di progettazione e costruzione.

E non solo: c'è un altro progetto legato alla gara nel Regno Unito e riguarda i salmoni. Per secoli, il fiume Nith ha ospitato una delle specie più iconiche della Scozia, il salmone atlantico. Tuttavia, il numero di salmoni adulti che ritornano nei fiumi scozzesi è fortemente diminuito negli ultimi decenni a causa di un calo della qualità dell'acqua, nonché di un aumento della temperatura e dell'erosione delle rive del fiume. Il salmone atlantico svolge un ruolo vitale nel funzionamento degli ecosistemi acquatici e costituisce una specie indicatrice. La salute delle popolazioni di salmone riflette da vicino lo stato dell'ecosistema marino più ampio. L'aumento della temperatura dell'acqua causa problemi per la biologia dei salmoni, e alterare i livelli dell'acqua è altrettanto catastrofico per questa specie vulnerabile. Come parte di questo ampio progetto ambientale, Extreme E e Vodafone Business installeranno alcuni sensori, chiamati 'Hydrosenses' intorno al fiume Nith. Questi piccoli, sofisticati e discreti dispositivi monitoreranno le temperature, i livelli di acidità e i livelli di inquinamento nell'acqua, il che a sua volta va a beneficio del più ampio programma Legacy. Il sistema Vodafone Hydrosense fornirà dati in tempo reale sulla qualità dell'acqua del fiume Nith che consentiranno ai ricercatori di intervenire tempestivamente per proteggere il salmone e altre specie presenti nel fiume. Oltre al monitoraggio del fiume, il sistema Hydrosense sarà utilizzato anche per misurare l'efficacia delle misure di conservazione, come il ripristino dell'habitat e lo stoccaggio dei pesci: i sensori funzionano fino a cinque anni e consumano una potenza minima.

Come sempre il weekend di gare farà da contorno a una serie di nobili iniziative ambientali e dopo la bellissima prima sfida di Neom ci si aspetta nuovamente una battaglia interessante sul campo. Con 46 punti, Veloce Racing e ACCIONA Sainz XE detengono la prima posizione guidando la classifica a parimerito su Rosberg X Racing, al terzo posto con 31 punti, X44 Vida Carbon Racing (23 punti) e Chip Ganassi (15 punti) rispettivamente al quarto e quinto posto. I piloti e gli equipaggi di quest'anno già li conosciamo ma in Scozia perderemo Heikki Kovalainen a favore di un altro volto nuovo per la Series e cioè la stella del rallycross, Andreas Bakkerud. Anche se non è estraneo alla serie, dopo aver firmato come pilota jolly al Desert X Prix di NEOM, in Arabia Saudita, il norvegese farà il suo debutto per la squadra JBXE di Jenson Button in Scozia.

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