• Elisabetta Caracciolo

Gli iscritti della Dakar 2021, la seconda in Arabia Saudita

Una volta si aspettava con bramosia la conferenza stampa di Parigi a fine novembre, per scoprire chi avrebbe corso la Parigi Dakar, ormai da anni solo Dakar, nel prossimo gennaio. Le liste dei concorrenti, insieme al percorso, venivano svelati nel corso di una conferenza che richiamava non solo giornalisti ma anche un grandissimo numero di piloti e partecipanti.

Il Covid purtroppo ci ha privato di questi incontri conviviali ma la conferenza, seppure virtuale, e seppure in video, ci sarà il 25 novembre, su tutti i canali Dakar, alle 11. Ma gli iscritti in compenso sono già stati svelati: le moto qualche giorno fa e ieri, intorno alle ore 18 auto, sidebyside e camion. I Social hanno lasciato che le notizie rimbalzassero veloci pubblicando i pettorali, o insomma, i numeri di gara di ogni equipaggio e in questo modo si sono scoperte le carte: non tutte per la verità perchè a ben guardare mancano alcuni nomi famosi e ci sono dei buchi, qua e là, fra i numeri, lasciati appositamente per essere assegnati nelle prossime settimane.

A parte le liste iscritti e i numeri di gara ci sono altre piccole curiosità che si aggirano intorno alla gara che nel gennaio 2021 si correrà in Arabia Saudita per il secondo dei cinque anni previsti e confermati da un contratto ben solido fra ASO e l'Arabia stessa. Innanzitutto le verifiche che inizieranno il primo dicembre (e fino al 3) a Marsiglia ma che non saranno in alcun modo delle vere verifiche: semplicemente un autista arriverà al porto e lascerà il mezzo da gara, o il camion assistenza, o la moto e se ne andrà via velocemente. Di più non si sa perchè in una Francia blindata e in una Marsiglia ancora più attanagliata dal Covid - al punto che tutti gli alberghi della città hanno annunciato la chiusura completa delle strutture dando disdetta alle centinaia di prenotazioni provenienti da tutta Europa - non è chiaro come si potrà accedere. In attesa di ricevere istruzioni precise da ASO le operazioni vanno avanti, per l'organizzazione così come per ogni singolo team e pilota.

Alcuni attualmente si trovano in Tunisia, a testare mezzi e fisico, altri lo fanno in Spagna, altri in Portogallo, altri ancora negli Stati Uniti, altri invece cercano di chiudere un budget che quest'anno è particolarmente alto e soprattutto ricco di dubbi.

E già perchè quest'anno per chiunque arrivi in Arabia per disputare la Dakar ci saranno obbligatori due giorni di quarantena, tassativamente in albergo e non certo in una tenda o in un bivacco perchè l'isolamento sarà essenziale. Ogni persona partecipante alla gara dovrà presentarsi, una volta scesa dall'aereo (probabilmente dei charter organizzati dalla società VSO in seno ad ASO) a Jeddah con un certificato di attestazione del test Covid 19 - ovviamente negativo - e dovrà poi scaricare una App e chiudersi in camera, a sue spese. Da lì uscirà 48 ore dopo, per andare a sottoporsi a un altro Covid test e se risulterà negativo potrà dare il via alla sua partecipazione alla Dakar. Andrà al porto a ritirare il proprio mezzo e poi affronterà le verifiche amministrative e tecniche previste per i giorni 1 e 2 gennaio pronto a partire il 3 per la prima tappa di 12. Ma se il test dovesse essere positivo? Ovviamente il pilota, copilota, meccanico, giornalista che sia dovrà tornare in albergo e restare nuovamente in isolamento, e questa volta per un periodo di tempo maggiore. Chi pagherà la camera d'albergo? Chi la occuperà ovviamente e questo spiega bene come i prezzi stiano lievitando in breve tempo per tutti i partecipanti. E della tassa d'iscrizione, nel caso il pilota non possa prendere il via che cosa ne sarà? Al momento non si conosce la risposta ma si spera che la conferenza di mercoledì 25 chiarisca diversi aspetti della cosa.

Intanto guardandosi intorno e cercando notizie interessanti, o almeno curiose e non scontate l'occhio cade sul crownfounding avviato da David Knight, niente meno che Piedone, il campione del mondo enduro dell'Isola di Man che ha perso il suo sponsor e ora si trova senza soldi. Deciso a non rinunciare Knight ha avviato una raccolta fondi e al momento ha raggiunto la cifra di 20 mila euro degli 85 mila che sta cercando. Se volete saperne di più https://www.gofundme.com/f/knighter-to-dakar-2021?utm_source=customer&utm_campaign=p_cp+share-sheet&utm_medium=copy_link_all

E infine un'altra storia...ASO ha creato un video di quasi 14 minuti dedicato ai 'neofiti': si chiama The Dakar for the newbies ed è un Educational Video. Carino, davvero, e vale la pena guardarlo, tutti, sia chi conosce bene l'argomento, sia chi non ne sa molto. Tutorial e video a volte si rivelano utili e soprattutto costruttivi. Lo trovate a questo link: https://youtu.be/0FqadeWIuAA


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