• Elisabetta Caracciolo

Gossip sotto l'ombrellone. Nasser Al Attiyah torna con X Raid e lascia Toyota?

Una vera e propria chiacchiera da sotto l'ombrellone, di quelle che rimbalzano da un lato all'altro della spiaggia mentre si sta comodamente stravaccati sulla sedia a sdraio. La notizia, che al momento è un semplice Rumors, arriva dal Sud America ma anche qualche giornale spagnolo o francese sta prendendo in seria considerazione questa possibilità. Nasser Al Attiyah potrebbe tornare a correre nelle fila del team X Raid dalla prossima Dakar 2022. Certo la notizia fa scalpore, ma non sarebbe la prima volta che accade.

Era il novembre 2013 quando Nasser Al Attiyah decise di correre nelle fila del team tedesco X Raid, agli ordini - si fa per dire perchè il pilota del Qatar è sempre stato uno molto indipendente - del Patron Sven Quandt. Fu una decisione abbastanza improvvisa che portò la scuderia a costruire una nuova vettura in tempi record proprio per consegnarla al qatarino che venne affiancato nell'occasione da Lucas Cruz (con lui anche nel 2013 su buggy e nel 2012) su una Mini All4Racing, quattro ruote motrici ovviamente e motore diesel, per la Dakar 2014.

La gara andò bene, chiusero terzi assoluti alle spalle di Nani Roma, vincitore e Stephane Peterhansel, completando una tripletta Mini X Raid ancora oggi ricordata con grande soddisfazione da tutto lo squadrone tedesco.

Nel 2015 Nasser resta in X Raid ma sostituisce il copilota che torna felicemente accanto a Carlos Sainz sulla Peugeot, e comincia il connubio con Mathieu Baumel: cinque vittorie di tappa e una vittoria assoluta, la sua seconda, alla Dakar. Con una Mini tutta brandizzata Red Bull sbaraglia i suoi compagni di squadra/avversari del team X Raid da sempre marchiati Monster e crea una frattura che Quandt metterà del tempo a risanare con lo sponsor: alle sue spalle la Toyota di De Villiers e ben tre Mini.

Nel 2016 Al Attiyah resta ancora in X Raid ma stavolta vince solo due speciali e sul traguardo è costretto per 34' a sottostare al dominio, che inizia da quel momento delle Peugeot che vinceranno con Peterhansel la prima di ben tre Dakar consecutive. Nel 2017 Al Attiyah e Baumel lasciano X Raid e passano alla Toyota dove militano ancora oggi, ma forse ancora per poco. Le intemperanze del pilota del Qatar e le sue bonarie spacconate non sono infatti piaciute in questi ultimi mesi - ricordate la Baja Hail 2020? - al team e sembra che nel tempo si sia creata una frattura sempre più ampia e difficile da risanare. Il team Toyota Overdrive chiariamo bene, ovviamente è ben felice delle vittorie di Nasser, l'ultima alla Baja Aragon dieci giorni fa, ma deve fare i conti anche con gli altri piloti del suo team che non sempre accettano con favore l'entusiasmo - chiamiamolo così - in gara, del tre volte vincitore della Dakar. E così ecco farsi spazio sui web e i giornali sudamericani un'idea che potrebbe forse avere anche qualche base concreta...Visto che X Raid ha spostato i suoi uomini migliori, Sainz e Peterhansel sul nuovo progetto Audi (a proposito avete letto questo? https://www.gazzetta.it/Auto/03-08-2021/dakar-2022-intervista-sven-quandt-nuova-audi-elettrica-il-raid-arabia-420142725777.shtml ) il team si ritroverebbe senza personaggi di spicco nelle sue fila per guidare un buggy 2 ruote motrici JCW che ha ancora qualche cosa da dire in gare come la Dakar dell'Arabia Saudita. Tra l'altro i team che schierano al via vetture normali, se tale possiamo considerare la Hi Lux Toyota di Gazoo e Overdrive, e la Hunter di BRX, stanno lavorando per passare alla nuova categoria voluta da FIA - dietro richiesta e dopo le tante polemiche al termine della Dakar 2021 - la T1+ mentre sembra che X Raid resterà in T1 sia con le sue Mini sia soprattutto con il buggy che vanta già tutte le migliorie del caso.

Potrebbe quindi, non essere così folle l'idea proposta relativa al ritorno di Nasser Al Attiyah in X Raid (https://www.automundo.com.ar/nasser-al-attiyah-deja-toyota-y-vuelve-al-x-raid/ ) interessante per lui e interessante per Quandt che potrebbe essere un po' più arrendevole e flessibile forse, di fronte alle richieste che il qatarino potrebbe avanzare, sponsor Red Bull compreso.

Foto- Credits :Flavien Duhamel / Red Bull Content Pool