• Elisabetta Caracciolo

Holcombe campione del mondo Enduro GP 2020. Ad Andrea Verona il mondiale E1

Mettiamola così, gli italiani hanno di che essere soddisfatti in questo Mondiale Enduro concluso ieri in Portogallo nel secondo appuntamento consecutivo, in una stagione resa ancora più difficile dal Covid e dalle gare annullate o rinviate.

Contenti perchè c'è la firma italiana in diverse vittorie a cominciare da quella di Andrea Verona, campione del mondo in E1, in sella a una TM: doppia soddisfazione per il grande campione veneto che conquista il suo secondo mondiale consecutivo - 2019 nella Junior - impresa che non riesce, decisamente, a tutti e chiude sul podio la Enduro GP con il terzo posto.

L'altra firma italiana è quella di Beta che impone il suo sigillo nella classifica assoluta con Steve Holcombe che conquista anche la E2, e consegna un altro mondiale nella mani di Brad Freeman, quello della E3. I due britannici hanno combattuto fino alla fine uno contro l'altro per la vittoria della classifica assoluta ma è stato Holcombe ad avere la meglio finendo per calpestare il gradino più alto di un podio che vede alle sue spalle Freeman e Verona.

Hamish MacDonald su Sherco vince la Junior con un margine di oltre trenta punti sull'avversario Theo Espinasse (Sherco) secondo e Rony Kitonen (Honda) con quest'utimo primo nella Junior 1 davanti a Barbosa (Husqvarna) e Crivilin (Honda) e MacDonald primo nella J2 con Espinasse e Matteo Pavoni (Beta Boano) terzo.

Weekend decisivo e sorprendente per la Youth che sembrava quasi, visto l'epilogo, saldamente nelle mani di Jed Etchells su Fantic...e invece Sergio Navarro ha regalato alla Spagna un podio per il quale aveva comunque combattuto per la stagione pur vincendo solo una delle otto gare 2020, sabato scorso, in Portogallo. Etchells forte delle sue cinque vittorie era arrivato a Marco de Canaveses con un punteggio complessivo di 113 punti, contro i 102 dello spagnolo ma la panne alla sua candela bizzosa e un weekend storto hanno permesso a Navarro di recuperare velocemente e vincere. Sergio Navarro ha vinto sabato e chiuso quarto domenica grazie a una offensiva messa in campo da Fantic davvero strategica: alle spalle di Claudio Spanu, vincitore domenica - e per la seconda volta quest'anno - si sono piazzati Harry Edmonson e Hugo Svard, entrambi su Fantic, relegando Navarro in quarta posizione ma la disastrosa nona posizione di Etchells non è riuscita a salvare la situazione e per soli due punti lo spagnolo vince, davanti al britannico e a Spanu terzo. Kevin Cristino finisce 15° nella Youth con Gabriele Pasinetti diciottesimo e Lorenzo Bernini ventesimo.

Interessante la notizia per il Promoter dell'enduro mondiale nel 2021...nonostante ci fossero cinque proposte sul tavolo dopo l'addio di Alain e Bastien Blanchard e la loro ABC che passa al SuperEnduro World Championship fino al 2024, alcune ritirate un mesetto fa però, la FIM si è assunta la responsabilità per il 2021 del Mondiale Enduro rilanciando subito però la ricerca di un nuovo promoter per il 2022. La notizia non è proprio buonissima perchè gestire il Mondiale non sarà una passeggiata per la Federazione Internazionale che già in passato ha dimostrato qualche falla a questo proposito, soprattutto sotto il punto di vista comunicazione.