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RIVOLUZIONE ALL’AFRICA ECO RACE, UNA TAPPA MOLTO DIFFICILE DECIDE LA CLASSIFICA GENERALE MOTO, MA È IN ATTO UN RECLAMO E SOLO STASERA SI CONOSCERANNO LE DECISIONI DELLA GIURIA

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    Redazione
  • 3 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Ouad Naga, 05.02.2026 – Era stata annunciata come la tappa più difficile e per una volta la realtà non ha tradito le aspettative, ma le ragioni potrebbero essere diverse. I 445 chilometri partiti direttamente dal bivacco stamattina, in mezzo a dune rosse e già morbide alle 8 di mattina, hanno di nuovo rivoluzionato la classifica ma per capire che cosa accadrà bisognerà attendere stasera, dopo la riunione di giuria della direzione gara moto. La storia è complicata ma si può riassumere con un errore di navigazione che ha coinvolto tutta la testa della classifica, almeno sei piloti, tutti quelli partiti davanti. Quello che ha patito di più è stato Jean Loup Lepan che partendo per primo si è anche perso per primo e ha allungato la sua speciale di almeno sessanta chilometri, cercando la strada giusta. Quando alla fine ha trovato una macchina medica e si è avvicinato per capire se finalmente aveva trovato il passaggio giusto ha visto passare sopra di lui l’elicottero che stava andando a recuperare il gruppone dei dispersi da rimettere sulla pista giusta e così si è improvvisamente ritrovato dietro a tutti. Ha riaccelerato per recuperare ma a 60 chilometri dalla fine la sua mousse, della ruota posteriore, non ce l’ha più fatta. Lepan è arrivato sul traguardo sul cerchio arrabbiato con il mondo intero. Alle sue spalle gli altri hanno ammesso l’accaduto dicendo che appunto l’elicottero gli aveva comunque fornito un’idea sul dove si trovasse la pista giusta. Poi c’è stato il rifornimento e lì è accaduto ancora qualche cosa. All’Aprilia di Jacopo Cerutti sono stati dati solo 20 litri, assolutamente non sufficienti per coprire oltre 200 chilometri, veloci, e infatti, a 20 chilometri dal traguardo il pilota italiano, vincitore delle ultime due edizioni, è rimasto a piedi. E’ riuscito a proseguire grazie all’aiuto di altri motociclisti che gli hanno dato ognuno un po’ di benzina, ma è arrivato al traguardo con la trentesima posizione. Alessandro Botturi ha chiuso terzo e la speciale è stata vinta dal francese Gautier Paulin, anche lui Yamaha come Bottu; Kevin Gallas che accusava qualche problema al Ténéré ha chiuso quarto ma ora la classifica generale è quanto mai interessante con Paulin al comando, Gallas secondo a 1’25”, Lepan, KTM, terzo a 22’09”. Ma, ovviamente c’è un ma. Le squadre, Aprilia e Lepan hanno presentato un reclamo e per questo la riunione di giuria è importantissima: la richiesta dei team è di anticipare la fine della speciale ad un determinato punto, dopo il rifornimento, prima del grosso errore di navigazione costato così tanto a tutti. Se questo accadesse, Lepan sarebbe ancora in testa e alla sue spalle la battaglia sarebbe ancora aperta in attesa dell’ultima tappa di domani, quella in Senegal.  

Mentre si resta in sospeso per le moto, per le auto invece non sembrano esserci particolari reclami o problemi. Le vetture e gli ssv sono passati bene nella zona difficile di navigazione grazie alle tante tracce in terra “Abbiamo visto e capito probabilmente dove le moto hanno avuto il problema perché c’erano tracce che andavano in tutti i sensi e da tutte le parti – racconta Maurizio Gerini, motociclista ma anche copilota. – Così abbiamo scelto di tirare una diagonale e di passare attraverso le tracce e ci è andata bene”. Una giornata ideale per i due italiani su Century CR6 che vincono la loro prima tappa in questa Africa Eco Race: “E’ andato tutto bene e sicuramente partire secondo stamattina è stato utile. Non abbiamo sbagliato niente, io ho guidato bene e Gerry, il mio copilota, è stato bravissimo. Finalmente abbiamo fatto una tappa come volevamo fare fin dall’inizio. Siamo davvero contenti”. Dietro di lui a poco più di sei minuti Tomas Ouredniceck su Toyota con David Gerard su buggy Optimus terzo a 1’09” dalla Toyota. La classifica generale cambia ancora con David Gerard in testa con un vantaggio di 13’49” sulla Mini di Femont. Domani si lascia la Mauritania per entrare in Senegal: passaggio di frontiera e poi prova speciale da 131 chilometri e sarà l’ultima decisiva dell’Africa Eco Race 2026.  

Baratin Amaury
Baratin Amaury

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