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THOMAS MARINI RESTA A PIEDI E PERDE L’AFICA ECO RACE. JEAN LOUP LEPAN VINCE LA SUA PRIMA SPECIALE E ORA GUIDA LA CLASSIFICA ASSOLUTA

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    Redazione
  • 5 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Ouad Naga, 04.02.2026 – Una speciale bella, divertente, combattuta ma purtroppo non per Thomas Marini. Il pilota di San Marino è rimasto fermo in prova speciale, con un problema meccanico alla sua Husqvarna, e ai piloti che si sono fermati per chiedergli come stava, ha detto di proseguire perché non c’era più niente da fare. Al momento non è ancora rientrato al bivacco e dovrà aspettare il camion balai per farlo, forse stasera. Jean Loup Lepan dunque, salta in testa alla classifica ufficiale vincendo – finalmente, è il caso di dirlo – la sua prima speciale all’Africa Eco Race.  Chiacchierone come sempre all’arrivo dice “Va bene tutto, secondo, terzo , poi quinto, poi secondo ma mentre guidavo oggi mi sono detto, riuscirò a vincere questa speciale? Non ne potevo più c’era sempre qualcuno più veloce di me, e invece oggi, finalmente…”. Il francese su KTM ha messo tutti in riga oggi viaggiando in compagnia fino al rifornimento al km 208 e poi andando via, velocissimo, senza sbagliare niente. “Salutatemi Gautier” esclamava simpaticamente quando se ne andava dal traguardo e in effetti gli altri due piloti, Gautier Paulin e Kevin Gallas arrivavano almeno cinque minuti dopo sul finish line, al punto che con il suo tempo di 4h16’23” ha rifilato 6’07” a Gallas e 11’20” al portoghese Antonio Maio – protagonista di un volo spettacolare con la sua Ténéré 700, ma per fortuna senza conseguenze – e addirittura 16’29” a Paulin. Jacopo Cerutti (Aprilia) è undicesimo sul traguardo e anche oggi le Aprilia, in particolare la sua, hanno sofferto problemi alle pompe della benzina.”Mi sono fermato due volte – racconta Cerutti sul traguardo – prima e dopo il rifornimento e ho dovuto soffiare nei tubetti per spostare la benzina da un serbatoio all’altro. Così gli ultimi settanta chilometri – che mi ricordavo dal 2022 – li ho fatti in scioltezza, divertendomi e senza stress”.

Se si guarda la classifica generale ora si nota la splendida battaglia fra mono e bicilindrico: KTM 450 in testa con Lepan e poi ben tre Yamaha – Gallas, Paulin, Wiedemann – seguite dall’Aprilia di Jacopo Cerutti, quinta, e poi ancora Yamaha, con Maio e Botturi e poi ancora Aprilia con Marco Menichini. Quarto oggi Alessandro Botturi a completare la tripletta Yamaha alle spalle di Lepan: “Mi ricordavo questa speciale, l’abbiamo fatta abbastanza simile nel 2022 e ricordo anche che ero arrivato sfinito. Oggi invece mi sento bene, certo fa caldo, ed era una speciale impegnativa, ma sto bene. Ho viaggiato con gli altri e poi un po’ da solo e a un certo punto ho visto Wideman e Antonio Maio che si erano ingarellati fra di loro e mi sono detto…stanno andando troppo forte, troppi rischi, e dopo neanche cinque secondi Antonio Maio è volato per terra. Sono arrivato mentre si stava rialzando e ho visto che stava bene, lui mi ha fatto cenno di proseguire e quindi sono arrivato qui prima di lui”.

Dopo una settimana di tentativi Andrea Schiumarini e Maurizio Gerini oggi sono riusciti a chiudere una speciale senza problemi o insabbiamenti e al traguardo si sono presentati per secondi con la Century due ruote motrici, CR6. "In realtà potevamo vincere - dichiarava al bivacco di Ouad Naga Schiumarini - se non fosse stato che negli ultimi chilometri siamo rimasti insabbiati e ci abbiamo messo un po' per tirarci fuori". Però secondi assoluti è un bel risultato e gli altri concorrenti si sono complimentati con gli italiani per l'ottima prestazione. Davanti a loro i belgi Femont-Docx su Mini che gli hanno rifilato 6’02” mentre il primo SSV è terzo assoluto a 8’36” dal primo, ed è il Can Am degli olandesi Van den Broek-Daas. Ventesima piazza per Enrico Gaspari e Paolo Ceci su Can Am: i due hanno guadagnato una 13: piazza nella classifica riservata ai soli SidebySide.

Dakar si avvicina sempre di più e domani arriverà l’ultima speciale in Mauritania: un anello intorno a Ouad Naga di 470 chilometri complessivi e una speciale da 445 oltre a un trasferimento a fine settore di 25 chilometri. Preannunciata dall’organizzazione come una delle speciali più difficili di questa 17. edizione presenterà ai piloti dune, dunette, piste più veloci ma sabbiose.


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