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Niente ps sabato per le auto e Al Attiyah vince la Qatar International Baja 2022. Kris Meeke 1° T3.

Nasser Al Attiyah e Mathieu Baumel hanno vinto la Qatar international Baja conclusasi con una tappa in meno. Sabato infatti, dato il vento forte, la tempesta di sabbia conseguente e la visibilità bassissima, la direzione gara ha deciso di non far partire l'ultima speciale e in questo modo la gara si è conclusa sulla base dei risultati del giorno precedente.

Nasser Al Attiyah, con la Toyota Hi Lux era in testa alla fine del primo giorno di gara, dopo aver vinto il prologo, giovedì pomeriggio, e la prima delle due speciali di venerdì: tre minuti e 52" il suo vantaggio sul saudita Yazeed Al Rajhi - vincitore della seconda ps di venerdì - che si accontenta, sempre su Toyota del secondo posto assoluto, davanti a Yasir Seaidan per la prima volta al via con una Toyota dopo aver militato a lungo nelle fila di X Raid. La quarta posizione assoluta, primo T3 al traguardo va a Kris Meeke, con François Cazalet, all'esordio al volante di un Can Am South Racing, mentre Khalifa Al Attiyah, il fratello di Nasser, ha ottenuto una quinta piazza assoluta nonchè primo T4 al traguardo. Meeke come Dani Sordo, il popolare rallista per la prima volta al via di una Baja e per di più con un Can Am ha fatto parte della scuderia di Nasser Al Attiyah che intende lanciare diversi piloti, più o meno esperti, in questa specialità. Dani Sordo che correva affiancato da Xavier Panseri non se l'è cavata male: ha disputato una buona speciale, cercando di trovare il giusto ritmo al volante di un mezzo per lui totalmente nuovo e sconosciuto ma una penalità di 47 minuti per alcuni WPT persi lo ha retrocesso in tredicesima posizione. Senza quei 47 minuti avrebbe chiuso quinto assoluto e primo dei T4.

Le moto invece, partendo davanti (la prima si è mossa alle 8,15), hanno corso sabato e solo dopo aver raggiunto il traguardo hanno confermato le difficoltà nel vedere sul percorso. Le auto sono state fermate - la prima doveva partire addirittura alle 10,55 - e la decisione di non partire ha soddisfatto tutti, anche coloro che non hanno potuto battagliare per migliorare la propria posizione in classifica. Inizialmente i commissari avevano cambiato il punto di partenza della speciale, sperando che la situazione migliorasse e invitando tutti a proseguire il trasferimento fino al checkpoint poco dopo il primo cp, ma in effetti poi si è reputato fosse più saggio sospendere la speciale che misurava 200.39 km e si snodava nel sud del Paese. Fra le due ruote ha vinto la sua prima gara in Qatar, Konrand

Dabrowski (Husqvarna), il figlio di Marek che da ormai un paio di anni gareggia nelle Bajas e nei rally raid: il pilota polacco si è imposto nel prologo, subito, e poi nell'ultima prova speciale di sabato, lasciando quella di venerdì a un SSV che correva con licenza FIM. Prima moto al traguardo però in ogni speciale, se ne rientra a casa con la vittoria assoluta e un vantaggio di 10'53" su Al Balooshi, secondo e di 15'21" sull'inglese Rees-Stavros. Dei ventisette mezzi partiti nella categoria moto solo 18 hanno raggiunto il traguardo: “Non è stata una passeggiata l'ultima speciale - ha spiegato al traguardo il vincitore moto - perchè la sabbia era molto bianca e il vento era fortissimo, vedere non è stato proprio facile. Però mi sono divertito e ho spinto molto visto che al momento del via dell'ultima speciale i miei avversari avevano meno di due minuti di svantaggio. Non volevo mi prendessero e mi sono concentrato sulla navigazione mantenendo una buona velocità. E' stata una bella giornata e ho conquistato la mia prima vittoria assoluta, dopo aver vinto anche le speciali, non me lo aspettavo, sinceramente".