• Elisabetta Caracciolo

ODYSSEY 21, la vettura della Extreme E. Conosciamola meglio mettendola a confronto con le altre

Nei giorni scorsi durante una trasmissione in diretta, in Spagna, Carlos Sainz ha parlato della vettura con cui stanno correndo il Campionato Extreme E, la Odyssey 21. Mi hanno colpito alcune sue affermazioni alle quali effettivamente non avevo pensato ma che realmente non vengono in mente quando si parla di un veicolo elettrico seppure qualche cosa aveva accennato anche Christine GZ nel corso della nostra intervista (https://youtu.be/eQmf4s1ADXg) contenuta anche nella videoteca di wrr. Innanzitutto la potenza espressa in cavalli di questo mezzo, ben 500 e poco più e poi l'accelerazione da 0 a 100 km/h che avviene in 4.5 secondi con una coppia di 920 Nm. Ecco, questi ultimi due valori devono far ragionare perchè come ha giustamente detto il pluricampione del mondo rally e anche vincitore di ben tre Dakar, in una vettura con motore normale la potenza arriva in maniera più progressiva, quando metti giù il piede devi comunque aspettare che subentri il turbo per poter usufruire della potenza che cerchi in quel momento guidando. Con l'Odissey questo non avviene perchè la potenza viene erogata immediatamente, senza bisogno di aspettare.


Vogliamo fare qualche confronto? Presto fatto. Nel 2014 la Mini X Raid con motore diesel da 2993 cc contava 300 cv a 3250 giri/minuto e la coppia era 728 Nm a 2100 giri/minuto - e nel 2017 è salita a 800 Nm a 1850 giri/minuto.

La Volkswagen Race Touareg del 2005, alla Dakar utilizzava un diesel cinque cilindri in linea di 2500 cc scatenava 191 kW - pari a 260 cavalli - con una coppia massima superiore ai 500 Nm. A proposito...vi ricordate chi erano gli equipaggi della VW in quella Dakar? No? Ve lo dico io: Robby Gordon, Juha Kankkunen, Jutta Kleinschmidt con la nostra Fabrizia Pons e Bruno Saby. Quanti ne avevate indovinati??

Ma torniamo alla Odyssey 21.

Altro esempio da paragonare: nel 2014 il Kamaz4326 montava un motore turbodiesel V8 da 18L e mezzo, da 850 cavalli con una coppia massima di 3600 Nm a 1400/1600 giri minuto mentre la Peugeot DKR 2008 del 2016 era un due ruote motrici equipaggiato con un V6 diesel biturbo 3000cc da 350 cv e 800 Nm che sono più o meno gli stessi dati anche della DKR 3008. La Toyota Hi Lux attuale, quella di Overdrive, monta un V8 benzina da 5 L da 350 cv e 560 Nm e infine il buggy della X Raid, il Mini John Cooper Works Buggy 2 ruote motrici monta un diesel da 2993cc - come quello della Mini - con 270 cv a 3500 giri minuto e una coppia di 800 Nm a 2150 giri/minuto.

Vi basta come paragone? Ovvio che poi entrino in causa anche i pesi: la Odyssey 21 pesa

1780 chili in totale, è lunga 4,401m, larga 2.3m, alta in totale 1.864m rispetto ai 1585 a vuoto del Buggy X Raid lungo 4,332m, largo 2,2m e alto 1,935m. E anche il cambio fa la differenza, perchè no, visto che la Odyssey non ne ha. In compenso ha le batterie - costruite da Williams Advanced Engineering - di una capacità di 40kWh di energia usabile con motori gemelli da 250 cavalli ed ecco quindi i 500 complessivi che vanno da 0 a 100 km/h come dicevamo, in quattro secondi e mezzo. Altri particolari tecnici riguardano telaio e carrozzeria: la struttura è tubolare in lega d'acciaio rinforzata con niobio (e questo vale anche per la

gabbia/abitacolo), mentre le sospensioni con una escursione di 385 mm, e gli ammortizzatori, sono a doppia forcella a tre vie e smorzatore mono regolabile con un importante arresto idraulico di urto e rimbalzo. I freni sono pinza Alcon a sei pistoni con dischi e cuscinetti in acciaio. Il servosterzo, che più di qualche problema ha causato nella prima gara in Arabia Saudita, è elettrico. Gli pneumatici, progettati appositamente dalla Continental, misurano 94 cm di diametro con una larghezza di 317,5mm e un peso di quasi 34 chili e profondità del battistrada di 13,9mm. Curiosità interessante: ogni team ha solo un treno di gomme a gara nella prima, più due usate dalla gara precedente dalla seconda competizione in poi delle cinque previste.

Per questa prima stagione alle squadre

è stata offerta la possibilità di utilizzare la carrozzeria originale o lavorare con un partner automobilistico, come per esempio ha fatto il team di Chip Ganassi (Segi TV quello di Kyle Leduc e Sara Price) che ha utilizzato - basta guardare il mezzo per vedere la differenza - il muso della GM HUMMER EV.

Ogni vettura prevede un pacchetto di ricambi standard per tutti, prodotti dalla Spark Racing Technology. (Foto: ufficio stampa Extreme E)