PRIMO SUCCESSO DI TAPPA PER KEVIN GALLAS. THOMAS MARINI È TERZO ASSOLUTO
- Redazione

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Dakhla, 30.1.2026 – Quinta tappa dell’Africa Eco Race e il rally arriva alla sua tappa di riposo. Si chiude l’avventura marocchina in favore di quella mauritana che comincerà domenica primo febbraio con le cinque tappe previste appunto nel deserto mauritano. La speciale di oggi, vinta dal tedesco Kevin Gallas su Yamaha, è stata estremamente rapida, tanto è vero che il pilota Yamaha ha viaggiato con una media da 118 km/h ! La navigazione c’era, ovviamente, ma nei tratti rapidi le bicilindriche hanno scatenato a terra davvero tutta la potenza di cui sono capaci, sempre ricordando che all’Africa Eco Race da regolamento la velocità massima delle moto è limitata a 150 km/h. Ecco perché Thomas Marini, Husqvarna, terzo di tappa oggi, e adesso anche terzo in classifica generale, ha ammesso al traguardo di aver fatto attenzione al contachilometri per cercare di non superare la velocità massima imposta: “E’ stata una speciale veloce, con qualche tratto di navigazione che richiedeva attenzione e concentrazione. Sono stato attento a non sbagliare niente ma nell’ultimo tratto, con il vento forte, e vedendo le bicilindriche andare forte ho faticato un po’ a controllare la moto”. Lo spiega ancora meglio Jean Loup Lepan che con la sua KTM 450 ha chiuso secondo con un solo minuto di vantaggio sul sanmarinese. “Alla fine abbiamo la stessa velocità ma la Yamaha, per esempio, apre il gas ed è più rapida, più fluida. Noi possiamo ugualmente fare la stessa velocità, però con la moto più leggera dobbiamo fare più attenzione e mantenerla in traiettoria, sui sassi, sulle piste ondulate, contro vento”. A vincere la tappa, per la prima volta, appunto Gallas che sulla linea del traguardo era contento, ma ammetteva: “Avrei voluto vincere, come mio primo successo all’Africa Race, una tappa difficile, impegnativa per esempio come quella di ieri e invece oggi alla fine quello che contava era soprattutto la velocità”. Jacopo Cerutti, partito davanti a tutti alla mattina e 7° sul traguardo ammetteva di ricordare bene questa speciale: “Lo scorso anno questa stessa speciale ci aveva impegnati tutti moltissimo nella navigazione e quindi sono stato molto attento, non volevo sbagliare. E’ andata bene e ora siamo fuori dal Marocco; dobbiamo pensare alle prossime tappe, in Mauritania e restare concentrati”. Gli altri piloti, e fra questi Botturi, quarto a fine tappa e Marco Menichini, nono hanno anche rimarcato come il vento avesse cancellato le piste, in più punti e orientarsi non fosse facilissimo. “Stamattina quando sono partito avevo perso un po’ la motivazione – confessava Alessandro Botturi, rimasto a piedi ieri per un problema elettrico e ora nono in classifica generale. – Poi però man mano che andavamo avanti l’ho ritrovata, insieme alla voglia di stare in moto e di fare una bella tappa. Ho viaggiato sempre da solo, senza incontrare nessuno, e alla fine è andato tutto bene”.
Al traguardo di Dakhla anche Stefano Dogliotti, 22° e Sebastiano Antonello 24° con Fabio Lottero 28°. Andrea Vignone è 30° mentre Matteo Bottino, dopo la sfortuna di ieri chiude 36°. Ieri il pilota Kove era rimasto in panne con la sua 800 per un problema alla gomma posteriore: aveva cercato di ripararla come possibile per farla tenere, con fascette e nastro, ma al bivacco era arrivato con la 57. posizione, a sera tarda.
Fra le auto vittoria anche oggi di un Optimus MDRallye ma cambiano i nomi: si tratta di Housset-Minaudier che hanno battuto per soli 23” Lambilliotte-Beguin. Gli italiani sono più indietro in classifica: 19°assoluto di tappa Enrico Gaspari insieme a Paolo Ceci su Can Am e 31° Andrea Schiumarini con Maurizio Gerini su Century CR6.
Domani tappa di riposo nel ventosissimo bivacco di Dakhla, in riva al mare e domenica si ripartirà in piena notte per spostarsi verso la frontiera di Guerguerat e lasciare il Marocco per entrare in Mauritania.










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