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UNA TAPPA FISICA ED ESIGENTE. KEVIN GALLAS VA IN TESTA FRA LE MOTO E THOMAS MARINI È TERZO ASSOLUTO. SCIVOLA IN CLASSIFICA JACOPO CERUTTI

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    Redazione
  • 28 minuti fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Aidzidine, 02.02.2026 – Per la prima volta in questa edizione 2026 lo stesso pilota vince una speciale. Fino ad oggi in testa alla classifica di giornata c’era sempre stato un nome diverso ma questa volta è Kevin Gallas, il  tedesco del team Yamaha, ha scrivere il suo nome per la seconda volta in questa lista di vincitori della 17. edizione. Quella di oggi, da Chami a Aidzidine, è stata una vera tappa africana, di quelle esigenti, fisiche, capaci di lasciare i piloti senza forze. Colpa anche del caldo che oggi ha passato i 37 gradi come era facile prevedere spostando la gara a inizio febbraio.

A vincere la tappa oggi, Kevin Gallas su Ténéré 700 che ha preceduto sul traguardo l’altro tedesco della Yamaha, Mike Wiedemann che a differenza degli altri ha viaggiato per quasi tutta la tappa da solo, contando solo sulle sue forze e sul suo intuito nella navigazione. Già, la navigazione, la grande protagonista di oggi. I piloti si sono persi, quasi tutti, e la differenza l’hanno fatta i minuti e i chilometri percorsi. Stamattina al via la prima trappola era pochi chilometri dopo il via e ci sono caduti in tanti, compresi Gautier Paulin e Alessandro Botturi. “Ci siamo persi insieme – raccontava Botturi al traguardo, raggiunto oggi in nona posizione – ma quando siamo tornati sulla strada giusta e ho visto Lepan arrivare e ho detto a Gautier di andare, di non preoccuparsi per me e di fare la sua gara. Poi ho proseguito da solo, più o meno, incontrando ogni tanto gli altri, ma oggi, devo dirlo, era davvero una vera tappa dura, ed è stata faticosa”. Thomas Marini la stava vincendo questa settima tappa e invece negli ultimi venti chilometri, come molti altri, si è perso e si è dovuto accontentare del terzo posto a poco più di sette minuti dal primo. “Ho commesso un errore proprio qui alla fine – ha ammesso il sanmarinese – ma sono comunque contento del mio lavoro. Oggi la tappa non era per niente facile”. Chiacchierando con Wiedemann si confrontano sulle cadute sulle dune di oggi e il tedesco confessa di essere caduto 4 volte e di aver fatto una gran fatica a tirare su la sua bicilindrica: “io solo una volta – dice Marini – e per fortuna che ho una 450, perché ho fatto fatica lo stesso”. Tanto esigente a livello fisico dunque la speciale, e ovviamente il peso delle moto ha fatto la differenza, come conferma anche Bottino. “Eccome se faceva la differenza – sorride Matteo – io sono andato benino, viaggiando da solo e restando concentrato ma poi ho avuto un problema al mono della mia Kove e sono dovuto andare più piano. Attraversare tutte le dune con il mono scoppiato è stato davvero pesante”. Nei primi dieci della classifica moto di oggi ci sono tre italiani e il sanmarinese Marini, terzo. Gli altri sono Marco Menichini, Aprilia, sesto, Matteo Bottino settimo e Alessandro Botturi, decimo. All’appello di fine speciale manca un nome importante ed è quello di Jacopo Cerutti. Questa settima tappa resterà impressa nella sua memoria: per alcuni errori di navigazione ma soprattutto per l’ultimo, il più pesante di tutti, nella stessa zona in cui si è perso Marini. Marco Menichini, Aprilia, è passato, azzeccando la strada giusta in mezzo a tantissime piste parallele e quindi non ha visto Cerutti che stava ‘giardinando’ come si dice in gergo, lontano da lui. Alla fine Jacopo con una panne di benzina è arrivato al traguardo trainato da Francesco Montanari che sul traguardo è 20° contro il 29° posto di Cerutti. Nella classifica assoluta passa in testa Gallas con 6’12” su Marini e 9’40” su Lepan: Cerutti scivola in sesta posizione con un’ora e 15’ di ritardo.

Fra le auto ancora una vittoria per i buggy MDRallye Optimus con i belgi Van Pollaert-Pes e i nostri italiani, Schiumarini-Gerini su Century 15esimi a fine tappa.

Domani la prima tappa ad anello di questa 17. edizione dell’Africa Eco Race: 490 km totali con una speciale da 415 e ancora dune, navigazione, oued, e piste malridotte, una tipica speciale da rally raid, forse, a detta degli organizzatori, la più bella di questo 2026.  


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