THOMAS MARINI IN TESTA ALLA CLASSIFICA ASSOLUTA DELL’AFRICA ECO RACE: OLTRE A LUI TRE ITALIANI NEI PRIMI DIECI
- Redazione

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Aidzidine, 03.02.2026 – Erano più o meno le 4 di mattina quando sul bivacco di Aidzidine ha cominciato a levarsi un vento sempre più potente. Ed erano quasi le cinque e mezza quando è stato chiaro a tutti che si trattava di una vera e propria tempesta di sabbia. Pur avendo cambiato bivacco rispetto agli ultimi anni, la Mauritania presenta comunque il conto e la tempesta non ha smesso più di soffiare per un solo istante. Di conseguenza speciale ritardata – per permettere agli elicotteri di decollare tranquillamente nonostante il forte vento – di una mezz’ora e poi via, vivendo un po’ alla giornata. Dapprima si è raggiunto il CP1 e da qui in poi la direzione gara si è riservata il diritto di decidere in base alle condizioni del tempo. La parte più difficile di questa ottava tappa e settima speciale era soprattutto nei primi 250 chilometri, di nuovo con navigazione complicata, dune, piste parallele. Dal CP1 la gara è proseguita per tutti i suoi 415 chilometri e alla fine, sul traguardo, tutti i piloti dichiaravano che il vento, in definitiva, non era poi così fastidioso e solo in alcune zone del settore aveva cancellato le piste.
A presentarsi sul traguardo insieme, con un distacco di pochissimi secondi Jean Loup Lepan e Thomas Marini anche se la speciale l’ha vinto il francese su Yamaha, Gautier Paulin, e anche lui concede il bis dopo aver vinto la sesta tappa. Thomas sul traguardo dichiarava di aver disputato una bella speciale, anche questa molto fisica e pesante, ma a tratti anche divertente. Sia il francese sia l’italiano non hanno mai incontrato sulla loro strada il tedesco Kevin Gallas che si è perso praticamente nei primi trenta chilometri e oggi si deve accontentare dell’ottava piazza. Davanti a lui Lepan secondo e Marini terzo, con Jacopo Cerutti quarto. “Stamattina sono partito dalla 21. piazza e pensavo che avrei faticato molto, nella polvere degli altri piloti – diceva il pilota Aprilia. - Invece non è stato così, al refueling sono arrivato bene e da quel momento sono partito velocissimo perché volevo recuperare un po’ del mio ritardo e magari vincere anche qualche speciale”. Non c’è riuscito però per 6 minuti, dietro a Marini per soli 33”.
Alessandro Botturi, decimo oggi, che continua a fare i conti con la demotivazione ogni volta che gli viene voglia di acelerare e attaccare, ammetteva sul traguardo di essere stanco “Un’altra tappa difficile, davvero impegnativa. Bella sicuramente ma estremamente esigente. Il caldo e le dune morbide si sono fatte sentire ed effettivamente arrivare al traguardo è una bella soddisfazione”.
Nella classifica generale l’outsider Thomas Marini salta al primo posto con la sua Husqvarna a rappresentare una Repubblica di San Marino che lo segue da casa con passione. Il francese Lepan su KTM è secondo per soli 27” e al terzo posto Kevin Gallas, Yamaha, accusa un ritardo di 12’42”; Jacopo Cerutti è sesto con 1h.09’ di ritardo dal primo mentre Botturi risale di una posizione ed è ottavo a 1h54’45” dal sanmarinese. Sul traguardo Matteo Bottino è 21° nonostante uno scontro diretto con un dromedario che per fortuna non ha causato problemi fisici ma solo qualche botta alla sua Kove e dietro di lui ci sono Stefano Dogliotti 23° e Sebastiano Antonello, che corre nella Malle Moto, quindi senza assistenza, 29° di tappa.
Tappa non facile per le auto e gli SSV che hanno patito non solo la tanta navigazione ma anche le dune morbidissime e le piste sabbiose, che in più di qualche caso si sono rivelate trappole infernali. A vincere la Mini dell’equipaggio belga Femont-Docx.
Domani ci si sposta, sempre in Mauritania, verso Ouad Naga, dove di nuovo il rally si fermerà due giorni, speriamo senza tempesta di sabbia. I chilometri complessivi sono 490 con un primo trasferimento da 41 km e poi un settore selettivo da 426, oltre ad altri 24 fino al bivacco.










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