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Quintanilla vince in Marocco e Walkner secondo conquista il Mondiale 2021. 14 italiani al traguardo

La prima cosa che salta agli occhi in chiusura di questo Rallye du Maroc è che le Honda sono già pronte per la Dakar, e anche per le prossime gare, la KTM un pochino di meno. Non a caso Matthias Walkner che con la sua seconda posizione a fine gara conquista il titolo di Campione del Mondo di specialità ha scelto per partecipare a questa competizione africana la 'vecchia' KTM, per non rischiare di incontrare qualche problema con la nuovissima e rivoluzionaria 450 che invece ha portato in gara, per esempio, Kevin Benavides. Le Honda hanno tenuto banco e su sei risultati utili, contando anche il prologo, la giapponese ha vinto tre volte contro una sola vittoria per Hero, nel prologo, Gas Gas e Ktm. Un segno decisamente positivo per la squadra che culmina con la vittoria dell'ultima tappa di Pablo Quintanilla e con il suo successo, il primo su Honda, nel suo secondo rally con questo team. Il cileno stamattina era partito con un ritardo di 37" da Walkner leader di classifica e ha gestito benissimo la tappa, accorciata tra l'altro rispetto a quanto previsto e ridotta a soli 166 chilometri. Davanti a tutti era partito Daniel Sanders, vincitore ieri su Gas Gas della quarta tappa e alle sue spalle c'erano proprio Walkner e Quintanilla, in base all'ordine di arrivo di ieri: un'ora e mezza dopo la partenza le posizioni erano inalterate ma è stato allora che Quintanilla è partito all'attacco e ha cominciato a collezionare quei secondi preziosi che lo hanno fatto terminare primo al traguardo con un vantaggio di 17" sul compagno di squadra e in questo caso fido scudiero, Ricky Brabec e 18" su Daniel Sanders. Fra Quintanilla e Walkner si sono infilati al termine della speciale, come tempi sul traguardo, Ross Branch (Yamaha) quarto, Joan Barreda (Honda), quinto, e anche Skyler Howes, l'americano della Husqvarna e Matthias Walkner si è accontentato di una settima posizione a 2'36" dal vincitore dopo essere partito alla mattina tre minuti prima del cileno che glieli ha rosicchiati chilometro dopo chilometro arrivando a vincere l'assoluta con 1'59" di vantaggio. Terza posizione per l'ottimo australiano della Gas Gas che dimostra di aver imparato bene a gestire i rally raid e le sue dichiarazioni all'arrivo lo chiariscono bene: "Ho apprezzato molto la mia prima partecipazione al Rallye du Maroc. La navigazione in certi tratti non è stata facile e soprattutto poco evidente e ho imparato tanto. Ho capito prima di tutto che non serve andare forte sempre e ovunque, che è meglio minimizzare i rischi piuttosto che sbagliare una nota e perdere tempo". Quarto Ricky Brabec davanti ad Adrien Van Beveren il migliore delle Yamaha con i due fratelli argentini, Luciano e Kevin Benavides rispettivamente sesto su Husqvarna e settimo su Ktm. Il nostro Jacopo Cerutti si è difeso bene in mezzo a tutti gli ufficiali del Mondiale e chiude con un 19° assoluto (Husqvarna).

Per decidere il secondo e terzo posto alle spalle di Walkner nella classifica mondiale invece bisognerà attendere l'Abu Dhabi Desert Challenge di novembre per la sfida che oppone Daniel Sanders e Skyler Howes.

Nella Rally2 vittoria dello statunitense Mason Klein (Ktm) che si impone con un bel distacco dagli avversari: alle sue spalle un grandioso Paolo Lucci (Husqvarna) secondo con 54'58" di ritardo e con poco più di 10 minuti di vantaggio sul giovanissimo Bradley Cox - compagno di squadra di Klein - che è il figlio di Alfie Cox rivisto in Marocco proprio nelle vesti di accompagnatore del figlio. Bradley è davvero molto bravo e ha la stoffa per diventare un campione: formatosi nel cross ha da poco cominciato a misurarsi con l'enduro per approdare poi, ovviamente sulle orme del padre, ai rally raid. Alfie lo ha seguito in Africa e ha vissuto in prima persona tutte quelle ansie che ben conosciamo quando tuo figlio corre e tu aspetti di avere sue notizie a fine tappa. Ottima anche l'ottava posizione di Leonardo Tonelli (Husqvarna) che ha dimostrato una maturità e una preparazione davvero da pilota esperto, che ha saputo rispettare questa gara senza osare mai al di sopra delle sue possibilità, così come un bravo va anche a Carlo Cabini (Honda) 14°. Gli altri italiani in questa classifica sono Lorenzo Fanottoli (Ktm) 16°, Eufrasio Anghileri (Honda) 26° nella Rally2 e Lorenzo Maestrami che ha corso con il team francese Nomade su Ktm ottenendo un 30° posto. Domenico Cipollone (Ktm) porta a casa una 36. posizione mentre Aldo e Andy Winkler chiudono rispettivamente 47° e 48° entrambi su Ktm. Dopo la cinquantesima posizione ci sono Ugo Peila (55°), Giuseppe Pozzo (60°), Iader Giraldi (61°) e la bravissima Francesca Gasperi (Honda) che nonostante uno stop nella quarta tappa per un problema meccanico conclude la gara con un 70° posto.

Foto: Credits- Rallye du Maroc, Charly Lopez.