• Redazione

Semifinali infuocate alla 2. prova Extreme E in Senegal. Scintille e sportellate prima della finale

Aggiornato il: giu 1

Lago Rosa - Sono state due semifinali davvero entusiasmanti quelle che si sono corse stamattina sulle rive dell’Oceano Atlantico. Ci si aspettava ovviamente spettacolo e anche un fortissimo agonismo e in effetti, non è mancato nessuno dei due. La prima semifinale, a tre, dava la possibilità a due equipaggi di passare alla finale e al momento del semaforo verde le tre vetture X44, RXR e ABT Cupra hanno pattinato moltissimo alla ricerca del grip giusto sulla sabbia della linea di partenza. Alla ricerca di una maggiore aderenza si sono allargati e si è infilato davanti a tutti Mattias Ekstrom creando però, un vero e proprio trenino visto che i piloti non si sono distanziati moltissimo, come era avvenuto precedentemente in Arabia Saudita. Loeb inizialmente era in seconda posizione ma Kristoffersson è stato veloce a passarlo e a infilarsi davanti al francese dopo meno di due chilometri dal via. Al momento del cambio sono entrati quasi contemporaneamente nella zona con limiti di velocità a 30km/h, Ekstrom con un vantaggio maggiore rispetto agli altri ma alla ripartenza c’è stato un problema a bordo della Cupra al volante della quale in quel momento si trovava Jutta Kleinschmidt. Un problema alla radio non ha permesso al muretto di comunicare alla pilota tedesca il momento in cui poter ripartire e lei ha cominciato a fare cenni per far capire che non sentiva nulla. Non si è accesa la luce verde che segnala la possibilità di ripartire senza incorrere in penalità e solo quando ha visto Ekstrom che si sbracciava ha capito che qualcosa non funzionava ed è partita.

In netto ritardo però rispetto, a Molly Taylor e Cristina Gutierrez che erano alla guida delle altre due Odyssey 21 dopo aver sostituito Johan Kristoffersson e Sebastien Loeb: la tedesca le ha tentate tutte, ha cercato altre traiettorie, ha provato a raggiungere le altre ma il gap era davvero troppo e nonostante sia riuscita ad avvicinarsi moltissimo non è riuscita a conquistare la posizione necessaria per accedere alla finale. Ha chiuso con meno di un secondo dalla Gutierrez.

Nella seconda semifinale lo spettacolo è stato ancora più elevato, con una serie di contatti ripetuti fra Stephane Sarrazin e Christine Giampaoli Zonca. Davanti a tutti al via è scattato benissimo Kevin Hansen che ha impostato subito un ritmo elevatissimo mentre, dietro, Olivier Bennet subiva la pressione di Jamie Chadwick: poco prima della fine però Bennet riusciva a infilarsi e a passare in seconda posizione e in questo ordine ripartivano le tre vetture dopo lo switch. Mentre Mikaela Kottuliski se ne andava indisturbata in testa, alle sue spalle succedeva di tutto: la Giampaoli Zonca era seconda e manteneva la posizione ma si è ritrovata senza radio e possibilità di parlare con il suo muretto perché il suo compagno di squadra al momento del cambio si era portato via il cavetto di connessione per le comunicazioni. Christine dunque, non ha visto arrivare - pieno - Sarrazin che l’ha tamponata e poi ha dato il via a una serie di sportellate da cui lei ha cercato di proteggersi come possibile. Alla fine il francese l’ha passata ma lei ha tenuto duro cercando di mantenere la posizione, ma non c’è stato nulla da fare e la Veloce Racing è arrivata seconda per soli tre secondi in meno rispetto alla Xite Energy.

Accesso alla finale delle 15,30 (le 17,30 in Italia) dunque per X44, RXR, Veloce Racing e JBXE. E la scelta delle posizioni di partenza è stata dettata come sempre dalla Gridplay, a cui tutti possono partecipare. Preziose come sempre le donazioni degli altri team che non hanno avuto accesso alla finale e hanno quindi regalato i loro punti agli altri: Sainz e Sanz hanno donato tutti i loro punti - sotto forma di sabbia - alla Veloce Racing che tanto sfortunata era stata nella prima gara in Arabia, e lo stesso hanno fatto i piloti di Chip Ganassi e anche il team Xite Energy nonostante le sportellate fra i due. Andretti United ha dato i suoi punti a JBXE, scambio fra fratelli ovviamente, visto che Timmy corre nella Andretti e Kevin nella JBXE e anche la ABT Cupra ha dato la sua sabbia (simbolicamente i punti si conteggiano in sabbia, come una clessidra) a JBXE ma è stata la Veloce e quindi Stephane Sarrazin a scegliere per primo la posizione, optando per la terza posizione sullo schieramento di partenza, affianco a Sebastien Loeb che ha scelto subito dopo la seconda. Il team di Jenson Button ha scelto l'estrema destra - quarta posizione - e al team di Rosberg è rimasta solo la posizione più estrema a sinistra, la prima.