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Silk Way Rally: partita la 11. edizione, oggi prima tappa verso NOVOSSIBIRSK

Ieri sera a Omsk ha preso il via con la cerimonia ufficiale sul podio di partenza la undicesima edizione del SILK WAY RALLY che si concluderà, dopo la partenza stamattina della prima tappa, nella capitale della Mongolia, a Ulan Bator il giorno 11 luglio dopo circa 5300 chilometri di percorso con lunghi tratti inediti che attraverseranno il massiccio dell'ALTAÏ e il deserto dei GOBI.

Tra i veicoli in gara suddivisi fra moto, quad, auto, prototipi leggeri T3, SSV e camion ci sono 450 mezzi ripartiti fra 30 nazionalità, che comprendono anche i 114 mezzi assistenza.

Seconda manche del Mondiale FIM Cross Country la gara vede sicuramente nomi più importanti nella categoria due ruote rispetto a quella auto, disertata dai team ufficiali: recente vincitore del Kazakhstan Rally, Ross BRANCH prenderà il via per il team MONSTER YAMAHA RALLY OFFICIAL TEAM insieme al francese Adrien VAN BEVEREN e l'americano Andrew SHORT ma non sarà al via come annunciato, creando qualche timida speranza nelle sue capacità di ripresa, Sam SUNDERLAND che in Kazakhstan in gara per RED BULL KTM FACTORY RACING si era fratturato il bacino. Tutte le speranze della Casa dunque sono riposte su Matthias WALKNER mentre il team ROCKSTAR ENERGY HUSQVARNA FACTORY RACING schiererà Luciano BENAVIDES e l'americano Skyler HOWES con un Daniel SANDERS unico portacolori del GAS GAS FACTORY RACING. Due soli quad al via, quello del plurititolato Rafal SONIK e l'altro Yamaha Raptor 700 del russo MAKSIMOV.

Delle poche auto al via, T1 abbiamo già parlato, con il saudita Yazeed AL RAJHI unico rappresentante di TOYOTA OVERDRIVE, così come di Guerlain Chicherit che rientra alle gare tout terrain dopo sei anni di assenza con un buggy di Serradori, anzi proprio con quello del pilota, infatti assente, il CENTURY CR6 di SRT. Dopo le verifiche le auto T1 sono risultate solo nove contro gli 11 T3 e i nove T4. South Racing schiera i suoi Can Am in T3, con Fernando Alvarez e in T4 con Austin JONES (MONSTER ENERGY CAN-AM SOUTH RACING) che attualmente primo in classifica ha fatto iscrivere suo papà Jesse alla gara, con lo stesso mezzo, un Can Am, per assicurarsi una assistenza veloce in caso di necessità. Del team South Racing fanno parte anche gli italiani Eugenio Amos e Paolo Ceci e l'olandese Kees KOOLEN. Con il suo Polaris RZR Pro XP anche Michele Cinotto, insieme a Maurizio Dominella, corre in T4.


Dei sette camion della Kamaz al via avevamo già parlato e tutto sommato per loro si tratta della gara di casa, che tra l'altro li vede anche coinvolti nell'organizzazione. Non a caso è stata scelta proprio questa competizione per il debutto del nuovo camion - KAMAZ 435091 - che ha attirato l'attenzione dei più, soprattutto durante lo shakedown svoltosi nei giorni precedenti alle verifiche: il nuovo mezzo risponde alle normative FIA che verranno adottate dal 2022 nelle gare di tout terrain e per questo motivo è stato sottoposto ad alcuni cambiamenti. Questo nuovo camion debutta con Dmitry Sotnikov alla guida che dovrà vedersela con gli altri piloti KAMAZ, Anton Shibalov - vincitore dell'ultima edizione - Andrey Karginov, Eduard Nikolaev, Airat Mardeev, Bogdan Karimov e Sergei Kupriyanov. Ma le novità della Kamaz non riguardano solo meccanica e motore ma anche la cabina all'interno della quale il navigatore potrà spostarsi dalla posizione centrale a quella del sedile più a destra.

Contro i Kamaz proveranno a vincere i bielorussi della MAZ con i tre piloti VIAZOVICH, VISHNEUSKI et MURYLEV: sempre nella categoria camion anche i tre piccoli ma potenti GAZ RAID SPORT di SKHLYAEV, LAGUTA e KHLEBOV sicuramente più performanti nelle tappe brevi e sinuose. In gara anche il Renault MAMMOET RALLYE TEAM di Martin VAN DEN BRINK.

Come già scritto le prime tappe saranno davvero brevissime, come sempre accade al Silk Way Rally, ma diverranno più lunghe una volta passato il confine e raggiunta la Mongolia. Gli equipaggi stamattina hanno lasciato OMSK diretti a NOVOSSIBIRSK con una tappa di complessivi 670 Km con una speciale di soli 87 : sarà la speciale più corta di tutto il rally - grazie al cielo! - tecnica e tracciata su un terreno militare che in certi passaggi ricordava alcuni tratti dell'Italian Baja (la diretta in russo stamattina). Il bivacco stasera, il primo della gara 2021 verrà allestito a bordo del fiume Ob.

Credits phots: Silk Way Rally, Dmitry Galchun